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Art. 10 Costituzione — Sezione Prima Civile

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Altri anni per Art. 10 Costituzione

Decreto di espulsione: nullo per vizi di forma
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava un decreto di espulsione, stabilendo che il giudice di merito aveva omesso di pronunciarsi su vizi formali decisivi sollevati dal ricorrente: la mancanza di firma da parte di un soggetto autorizzato e la notifica dell'atto in copia semplice. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione di questi aspetti procedurali fondamentali.
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Informativa protezione internazionale: obbligo nullo
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di respingimento nei confronti di un cittadino straniero, stabilendo che la mancata e provata informativa sulla protezione internazionale costituisce una violazione fondamentale che invalida l'atto. Secondo la Corte, l'obbligo dello Stato di informare adeguatamente il migrante sulla possibilità di richiedere asilo è inderogabile e non può essere superato dalla dichiarazione dello straniero di essere entrato in Italia per motivi di lavoro.
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Notifica dichiarazione fallimento: le regole speciali
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore contro la dichiarazione di fallimento della sua società. L'ordinanza chiarisce che per la notifica della dichiarazione di fallimento valgono le regole speciali della legge fallimentare, che prevalgono su quelle ordinarie. Eventuali errori materiali nella datazione della sentenza o presunte irregolarità nella notifica presso la sede legale iscritta nel registro imprese non invalidano l'atto, data la responsabilità dell'imprenditore nel mantenere aggiornati i propri dati.
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Espulsione straniero irregolare: il caso analizzato
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento di espulsione straniero irregolare entrato in Italia decenni prima della normativa contestata. La decisione si fonda non sulla violazione di una norma successiva all'ingresso, ma sulla prolungata e ininterrotta permanenza illegale sul territorio nazionale, privo di qualsiasi titolo di soggiorno e con precedenti penali, configurando una situazione di irregolarità attuale e persistente.
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Ineleggibilità deputato regionale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di ineleggibilità di un deputato regionale. La causa di ineleggibilità deputato regionale è scaturita dal suo ruolo di consigliere di amministrazione in una società cooperativa che deteneva contratti di ristorazione con enti statali. La Corte ha stabilito che, ai fini della normativa elettorale siciliana, un contratto di appalto di servizi (come la fornitura di pasti) rientra nella nozione di "somministrazione", integrando così la causa di ineleggibilità volta a prevenire potenziali conflitti di interesse e a garantire la parità di condizioni tra i candidati.
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Provvedimento cautelare anticipatorio: la Cassazione dubita
La Corte di Cassazione esamina il caso di un provvedimento cautelare anticipatorio emesso per violazione di un marchio. La questione centrale è se tale misura perda efficacia se non viene avviato il giudizio di merito, alla luce del contrasto tra la legge italiana (che lo consente) e una direttiva europea (che sembra imporlo). Rilevando un dubbio interpretativo insanabile, la Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per chiarire la compatibilità della norma nazionale con quella comunitaria.
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Procura speciale: inammissibile senza certificazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro un provvedimento di trasferimento in altro Stato UE. La decisione si fonda su un vizio formale della procura speciale: la mancata certificazione della data di rilascio da parte del difensore, un requisito ritenuto essenziale e inderogabile nelle procedure di protezione internazionale. L'ordinanza sottolinea il rigore formale richiesto per questo tipo di atti, confermando che la semplice indicazione della data non è sufficiente. Il ricorrente è stato inoltre condannato per abuso del processo.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: cosa succede?
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un richiedente asilo. La decisione evidenzia un errore cruciale nell'impugnazione: i motivi non contestavano la ragione procedurale della decisione del Tribunale (la tardività), ma si concentravano sul merito della richiesta di protezione. Questo caso sottolinea l'importanza di indirizzare correttamente i motivi di appello contro la specifica ratio decidendi del provvedimento impugnato, pena l'inammissibilità ricorso cassazione e sanzioni per abuso del processo.
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Ricorso in cassazione: improcedibile se manca l’atto
Un cittadino straniero impugna un decreto di espulsione. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso in cassazione improcedibile a causa di un vizio formale insuperabile: il mancato deposito del provvedimento impugnato. La decisione evidenzia come il rispetto delle norme procedurali sia un requisito fondamentale per l'ammissibilità del ricorso, prevalendo su qualsiasi valutazione di merito.
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