Un automobilista viene condannato per violazione di sigilli e sottrazione di cose sequestrate per aver guidato la sua auto sottoposta a sequestro amministrativo. La Cassazione annulla la condanna per la sottrazione (art. 334 c.p.), ritenendola assorbita nell'illecito amministrativo. Conferma però la condanna per violazione di sigilli (art. 349 c.p.), specificando che il reato sussiste anche senza l'apposizione materiale dei sigilli, poiché è sufficiente eludere il vincolo di immodificabilità del bene.
Continua »