La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7422 del 2024, ha rigettato il ricorso di un Procuratore che chiedeva il sequestro preventivo di un cantiere. Il caso verteva sulla corretta interpretazione della definizione di cortile secondo la normativa urbanistica locale. La Corte ha stabilito che l'interpretazione delle norme tecniche e dei regolamenti edilizi da parte del giudice di merito costituisce una valutazione di fatto, non sindacabile in sede di legittimità se non per vizi logici radicali, confermando così la decisione di non procedere al sequestro.
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