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Violazione Obbligo Di Dimora

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Violazione Obbligo di Dimora: Cassazione Conferma Plurime Infrazioni
Un soggetto, sottoposto a una misura di prevenzione con obbligo di dimora, è stato condannato per plurime violazioni dell'orario di rientro e uscita. La sua difesa sosteneva un'unica violazione, affermando di essersi allontanato definitivamente dalla casa paterna per attriti familiari. La Corte d'Appello ha confermato la condanna, ritenendo che l'allontanamento non fosse stato comunicato alle autorità e che le prove smentissero l'abbandono definitivo della dimora. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la correttezza della valutazione della Corte d'Appello. Ha ribadito che l'obbligo di comunicare un cambio di dimora è rilevante, ma la decisione si basava sulla concreta prova che il soggetto continuava a vivere nella casa paterna, rendendo le violazioni plurime.
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Violazione Obbligo di Dimora: Cassazione Annulla Assoluzione
La Cassazione ha annullato una sentenza che aveva assolto un individuo dall'accusa di violazione obbligo di dimora. L'uomo, sottoposto a sorveglianza speciale, non era stato trovato nell'abitazione comunicata alle forze dell'ordine durante un controllo notturno. Il Tribunale lo aveva assolto ritenendo sufficiente che si fosse trasferito in un nuovo alloggio comunale, anche se non comunicato. La Suprema Corte ha invece stabilito che l'obbligo di dimora si riferisce all'indirizzo *preventivamente comunicato* alle autorità, e la mancata comunicazione del cambio di residenza integra la violazione, indipendentemente dal fatto che l'individuo si trovasse altrove.
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Violazione Obbligo di Dimora: il Suono del Campanello la Incastra
Una persona sottoposta a una misura di prevenzione è stata condannata per violazione obbligo di dimora. Un agente di polizia, non trovandola in casa, aveva suonato il campanello del suo appartamento, sentendolo distintamente suonare a vuoto. L'imputata ha contestato la condanna, sostenendo in modo ipotetico che il suono potesse provenire da un altro appartamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che non può riesaminare i fatti o sostituire la valutazione delle prove fatta dai giudici precedenti, confermando così la condanna. La testimonianza dell'agente è stata ritenuta una prova sufficiente.
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Violazione obbligo di dimora: condanna anche per una breve uscita
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per la violazione dell'obbligo di dimora notturno, parte di una misura di prevenzione. L'imputato si era allontanato brevemente dalla sua abitazione. I giudici hanno stabilito un principio importante: per questo tipo di reato, che è una contravvenzione, è sufficiente la semplice colpa. La consapevolezza di essere sottoposto alla misura è abbastanza per fondare la responsabilità penale. La scarsa durata dell'allontanamento o il fatto che non abbia ostacolato i controlli di polizia sono irrilevanti. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e la condanna è diventata definitiva.
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