Un'azienda agricola contesta un avviso di accertamento IMU per i suoi impianti fotovoltaici, classificati come industriali. Dopo aver ottenuto una nuova classificazione come rurali, chiede che la modifica sia applicata al passato. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio chiaro: la variazione catastale retroattiva non è automatica. Salvo eccezioni di legge specifiche, la nuova classificazione vale solo per il futuro (ex nunc). Di conseguenza, l'azienda ha perso la causa e deve pagare l'imposta basata sulla vecchia classificazione, confermando che la certezza dei dati catastali prevale sulle correzioni tardive.
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