Un Vice Procuratore Onorario ha richiesto il pagamento della doppia indennità di udienza per aver svolto, nello stesso giorno, sia udienze dibattimentali pubbliche sia udienze camerali autonome. Il Ministero della Giustizia si è opposto e la Corte d'Appello ha respinto la domanda, ritenendo rilevante solo la durata complessiva dell'impegno giornaliero (superiore a cinque ore) e non il rito. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del magistrato onorario, stabilendo che l'udienza non va intesa come mera unità lavorativa giornaliera. La doppia indennità di udienza spetta quando vi sia una reale diversificazione strutturale e funzionale tra le attività svolte nella stessa giornata (es. tra udienza pubblica e camerale). La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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