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Titolo Negoziale

Definizione

Un accordo o contratto (es. un atto di divisione) che stabilisce diritti e obblighi tra le parti. La sua esistenza può escludere il possesso utile per l'usucapione, che richiede un esercizio del potere sulla cosa come se si fosse il proprietario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Servitù di passaggio: il vicino non può restringere la strada
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del restringimento di una servitù di passaggio attuato dal proprietario del fondo servente tramite la costruzione di una recinzione e di alcuni garage. Sebbene l'atto originario di costituzione non specificasse la larghezza esatta in metri, esso faceva esplicito riferimento al transito con carri, animali e pedoni. I giudici hanno chiarito che, in caso di dubbi sull'estensione della servitù di passaggio, l'interpretazione del titolo deve tenere conto della comune intenzione delle parti, dello stato dei luoghi e della destinazione dei fondi, applicando il principio del minor aggravio per il fondo servente senza però vanificare l'utilità del fondo dominante. Di conseguenza, il proprietario del fondo servente è stato condannato a ripristinare lo stato originario dei luoghi e a rimuovere gli ostacoli edificati.
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Crollo Muro di Sostegno: Condominio Salvo, Paga il Privato
La Corte di Cassazione affronta un caso tragico di decesso causato dal crollo di un muro. La questione centrale era definire la proprietà e, di conseguenza, la responsabilità del manufatto. Il muro sosteneva un giardino di proprietà esclusiva, ma era adiacente a un edificio condominiale. La Corte ha stabilito che la responsabilità crollo muro di sostegno ricade interamente sul proprietario del fondo superiore (il giardino). Ha chiarito che un muro con funzione di contenimento di una proprietà privata non rientra tra le parti comuni del condominio, anche se fisicamente collegato ad esso. La responsabilità del proprietario è stata quindi confermata sulla base dell'art. 2053 c.c. per rovina di edificio.
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Presunzione di condominialità: il condono non prova la proprietà
La Corte di Cassazione ha confermato la natura comune di un sottotetto e di un ballatoio in un edificio ad Avellino, rigettando il ricorso di due proprietarie. Le ricorrenti sostenevano la proprietà esclusiva basandosi su un condono edilizio e sui propri atti di acquisto. La Suprema Corte ha ribadito che la presunzione di condominialità ex art. 1117 c.c. non è vinta da provvedimenti amministrativi come la sanatoria, i quali hanno valore solo nel rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Il sottotetto, avendo dimensioni significative, altezza praticabile e accessibilità dai vani comuni, non può essere considerato pertinenza esclusiva. Allo stesso modo, il ballatoio che serve impianti comuni resta di proprietà collettiva.
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Collatio agrorum: i limiti della via agraria condivisa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 28947/2024, ha rigettato il ricorso di alcuni proprietari terrieri che rivendicavano la comproprietà di una strada rurale ("carrareccia") in base all'istituto della collatio agrorum. La Corte ha chiarito che, affinché si configuri tale comunione, è indispensabile che la strada serva tutti i fondi conferenti in tutte le direzioni. Ha inoltre respinto la domanda subordinata di usucapione per ambiguità e insufficienza delle prove.
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