L'Imputato, dopo avere sottratto la borsa a un'anziana donna, fuggiva a bordo di un'auto insieme a dei complici per sottrarsi alle forze dell'ordine intervenute. Durante l'inseguimento a folle velocità in pieno giorno, l'auto compiva manovre estremamente rischiose in un centro abitato trafficato, mettendo in pericolo pedoni e altri veicoli e gettando la refurtiva dal finestrino in corsa. La difesa chiedeva di derubricare il fatto in furto, escludendo la fattispecie più grave. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la qualifica di rapina impropria poiché le manovre violente e pericolose erano finalizzate a garantire la fuga e l'impunità. L'Imputato subisce la condanna definitiva al pagamento delle spese di lite e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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