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Stesa

Definizione

Termine gergale che indica un'azione intimidatoria violenta, tipicamente eseguita da gruppi criminali che, a bordo di moto o scooter, attraversano un'area sparando colpi d'arma da fuoco per affermare il controllo sul territorio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Omicidio per errore: premeditazione del boss vale per i killer
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all'ergastolo per alcuni membri di un clan camorristico, responsabili di un omicidio commesso per errore durante un raid armato. La vittima designata era il capo di un clan rivale. Il punto centrale della decisione riguarda la premeditazione in concorso di persone. I giudici hanno stabilito che l'aggravante della premeditazione, decisa dal capo clan mesi prima, si estende anche agli esecutori materiali. Questo avviene se i killer, prima di agire, erano a conoscenza del piano omicida consolidato nel tempo, anche se non hanno partecipato alla sua ideazione iniziale. L'occasione specifica che scatena il raid non esclude la premeditazione, ma ne diventa solo l'atto finale.
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Metodo mafioso e ‘stesa’: Cassazione conferma carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere per due giovani accusati di aver compiuto una 'stesa' a Napoli. La sentenza stabilisce che tale azione, consistita nello sparare colpi d'arma da fuoco in aria da motoveicoli in corsa, integra l'aggravante del metodo mafioso (art. 416-bis.1 c.p.) perché evoca la forza intimidatrice tipica delle organizzazioni criminali, a prescindere da un legame diretto con un clan specifico. La Corte ha rigettato i ricorsi, sottolineando che la modalità plateale e violenta della condotta è sufficiente a giustificare sia l'aggravante sia la presunzione di pericolosità che impone la detenzione in carcere.
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Aggravante metodo mafioso: non basta la ‘stesa’
Un uomo, condannato in primo e secondo grado per porto d'armi e altri reati, si è visto applicare l'aggravante del metodo mafioso per aver esploso colpi di pistola in una via pubblica durante un funerale (cd. 'stesa'). La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza su questo punto specifico. I giudici supremi hanno chiarito che, per configurare tale aggravante, non è sufficiente che l'azione sia di per sé intimidatoria, ma è necessario dimostrare che l'autore abbia concretamente sfruttato la forza di intimidazione di una specifica associazione criminale esistente sul territorio. La sola modalità eclatante del gesto non prova l'utilizzo dell'aggravante metodo mafioso.
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