La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale in un'ordinanza. A causa di un'errata compilazione nel sistema informatico, il dispositivo che dichiarava un ricorso inammissibile aveva omesso la condanna al pagamento delle spese processuali. L'inammissibilità era stata dichiarata per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il sequestro alla base del ricorso era stato annullato. Con la nuova ordinanza, la Corte integra la precedente decisione, aggiungendo la condanna alle spese, ripristinando la formula corretta.
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