La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un automobilista per una violazione del Codice della Strada (art. 7, comma 15-bis), rigettando il suo ricorso. La decisione si fonda sulla valutazione della condotta dell'imputato, ritenuta reiterata e molesta, che ha giustificato il diniego dei benefici di legge richiesti in appello. La sentenza sottolinea come la persistenza nell'illecito possa precludere l'accesso a misure premiali.
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