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Spese forfetarie

Definizione

Una percentuale fissa (solitamente il 15%) calcolata sul compenso dell'avvocato, riconosciuta per coprire le spese generali dello studio legale non documentabili specificamente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Liquidazione delle spese di lite: stop ai tagli sotto i minimi
Uno studio legale ha impugnato un'intimazione di pagamento per contributi previdenziali prescritti di 518,75 euro. I giudici di merito hanno accolto la prescrizione ma hanno compensato le spese, costringendo il difensore al ricorso in Cassazione. Dopo l'annullamento con rinvio, la Corte d'Appello ha liquidato gli onorari applicando importi inferiori ai minimi tabellari di legge e omettendo il rimborso forfetario del 15%. Lo studio ha nuovamente adito la Corte di Cassazione per ottenere la corretta liquidazione delle spese di lite. I Supremi Giudici hanno accolto il ricorso e deciso nel merito. La Corte ha condannato l'ente previdenziale e l'agente della riscossione al pagamento dei compensi minimi inderogabili per tutti i gradi di giudizio, oltre a spese forfetarie, accessori e spese del giudizio di legittimità.
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Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Una società immobiliare, dopo aver proposto ricorso in Cassazione contro una decisione in materia di opposizione a un'esecuzione immobiliare, decide di rinunciare all'impugnazione. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio. Tuttavia, poiché le controparti non hanno accettato la rinuncia, l'ordinanza stabilisce un principio fondamentale: la parte che rinuncia al ricorso è tenuta a pagare integralmente le spese legali sostenute dalle altre parti, applicando la regola generale della soccombenza processuale.
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Abuso del processo: i limiti alla condanna
Una ex lavoratrice ha richiesto un indennizzo per l'eccessiva durata di una procedura fallimentare. La Corte d'Appello ha respinto la domanda e l'ha condannata per abuso del processo, basandosi su un credito erroneamente attribuito alla donna. La Corte di Cassazione ha annullato tale condanna, chiarendo che la valutazione sull'abuso del processo deve limitarsi all'oggetto originario della causa e non può estendersi a elementi esterni. Ha inoltre specificato che le spese generali forfettarie non sono dovute all'Avvocatura dello Stato.
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Compenso professionale avvocato: la prova del mandato
La Corte d'Appello di Lecce ha chiarito che il pagamento di acconti da parte di un cliente costituisce una prova implicita del conferimento del mandato difensivo, rendendo infondata la successiva contestazione. In una causa per il recupero di un compenso professionale avvocato, il giudice ha condannato il cliente al pagamento delle somme dovute, calcolate secondo i parametri forensi, oltre al rimborso delle spese legali del nuovo giudizio.
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