La Corte di Cassazione ha confermato che la riduzione del periodo di sospensione feriale dei termini processuali, introdotta nel 2014, si applica a partire dal periodo feriale del 2015 a tutti i giudizi, anche a quelli pendenti. Nel caso specifico, un appello è stato dichiarato inammissibile perché tardivo, in quanto calcolato sulla base del nuovo termine ridotto di 31 giorni anziché su quello precedente di 46. La Corte ha ribadito che il principio "tempus regit actum" rende irrilevante la data di inizio della causa.
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