LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Soglia Di Fallibilità

Pagina 3 di 3

Provvedimenti

Onere della prova fallimento: come evitarlo
Una società in liquidazione ha impugnato la dichiarazione di fallimento, sostenendo di non aver superato le soglie di legge. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32442/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'onere della prova fallimento spetta al debitore. La Corte ha chiarito che bilanci non approvati e non depositati, insieme ad altra documentazione generica, non costituiscono prova sufficiente. La valutazione dell'idoneità delle prove alternative è una prerogativa insindacabile del giudice di merito.
Continua »
Soglia di fallibilità: il debito fiscale conta sempre
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio cruciale in materia di soglia di fallibilità. Il caso riguardava una società dichiarata fallita il cui liquidatore sosteneva che recenti debiti fiscali, divenuti definitivi poco prima della dichiarazione, non dovessero essere conteggiati perché non ancora iscritti in bilancio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che per valutare il superamento della soglia debitoria, rileva la situazione patrimoniale al momento della dichiarazione di fallimento, e la prova del debito può provenire da qualsiasi documento, inclusi gli avvisi di accertamento fiscali, a prescindere dalla loro registrazione contabile.
Continua »
Onere della prova fallimento: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro la propria dichiarazione di fallimento. Il caso ha ribadito un principio fondamentale: l'onere della prova fallimento, ovvero dimostrare di essere al di sotto delle soglie legali, spetta al debitore. La Corte ha sottolineato che la documentazione contabile prodotta, non essendo mai stata depositata presso il registro delle imprese, è stata correttamente ritenuta di scarsa attendibilità. Inoltre, è stato confermato che anche i debiti contestati devono essere inclusi nel calcolo dell'indebitamento totale ai fini della fallibilità.
Continua »
Soglie di fallibilità: prova senza scritture contabili
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un fallimento che contestava la revoca della dichiarazione di fallimento di una S.r.l. La Corte ha stabilito che, per verificare il rispetto delle soglie di fallibilità, il giudice può basare la propria decisione su elementi probatori alternativi e attendibili, come i verbali della Guardia di Finanza, anche quando l'imprenditore non ha tenuto regolarmente le scritture contabili.
Continua »
Inammissibilità ricorso fallimento: la parola alla Corte
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro la sua dichiarazione di fallimento. La società sosteneva di essere al di sotto delle soglie di fallibilità, basandosi su un bilancio rettificato tardivamente. La Corte ha stabilito che il ricorso mirava a un riesame dei fatti, compito che non spetta alla Cassazione, confermando la valutazione dei giudici di merito sull'inattendibilità delle prove fornite e sulla sussistenza dello stato di insolvenza. L'inammissibilità del ricorso fallimento è stata quindi confermata.
Continua »
Onere della prova fallimento: chi dimostra i requisiti?
La Corte di Cassazione ha confermato la dichiarazione di fallimento di una società, ribadendo un principio fondamentale: l'onere della prova fallimento spetta al debitore. Quest'ultimo deve dimostrare con documentazione attendibile di non superare le soglie dimensionali previste dalla legge. Nel caso di specie, i documenti prodotti sono stati giudicati inattendibili e contraddittori, portando alla reiezione del ricorso e alla conferma dello stato di insolvenza, evidenziato anche da un singolo, ma significativo, inadempimento.
Continua »
Onere della prova fallimento: chi deve dimostrarlo?
Una società dichiara di non superare le soglie di fallibilità, ma la Corte di Cassazione conferma che l'onere della prova fallimento spetta al debitore. I bilanci non sono prova assoluta e il giudice può valutarne l'inattendibilità, basandosi su altri elementi come lo stato passivo, per confermare il fallimento.
Continua »
Onere della prova fallimento: chi deve dimostrarlo?
Una società ricorre in Cassazione contro la dichiarazione di fallimento, sostenendo di non superare le soglie dimensionali previste dalla legge. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'onere della prova nel fallimento spetta all'imprenditore. Quest'ultimo deve dimostrare attivamente, tramite la produzione dei bilanci, di non essere assoggettabile alla procedura. La mancata produzione di tale documentazione va a svantaggio del debitore stesso, e la valutazione delle prove del giudice di merito non può essere ridiscussa in sede di legittimità.
Continua »