LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Soggetto In Bonis

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Compensazione nel fallimento e crediti: vittoria del Comune
Una banca acquista crediti vantati da una società di riscossione verso un Comune per servizi tributari. Poco dopo la firma del contratto di concessione, la società cedente entra in amministrazione straordinaria. La banca pretende il pagamento integrale delle fatture emesse. Il Comune rifiuta il versamento integrale ed eccepisce la compensazione nel fallimento con un proprio controcredito risarcitorio, previsto dal medesimo accordo. La banca contesta l'operazione sostenendo che il Comune doveva insinuarsi al passivo. La Corte di Cassazione respinge le ragioni della banca confermando la decisione d'appello: la compensazione è pienamente legittima perché la fonte genetica di entrambi i crediti risale alla convenzione originaria, stipulata prima dell'apertura della procedura concorsuale. La banca perde il ricorso e deve rimborsare le spese legali.
Continua »
Appalto e fallimento: la responsabilità solidale negli appalti
Un dipendente di una società appaltatrice addetta alla raccolta rifiuti non ha ricevuto le spettanze retributive maturate alla cessazione del rapporto. A seguito del fallimento della società datrice di lavoro, il lavoratore ha agito davanti al giudice ordinario contro l'azienda committente per ottenere il pagamento delle somme dovute. L'azienda committente sosteneva che il fallimento attraesse l'intera controversia davanti al tribunale fallimentare con la necessaria partecipazione del curatore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del committente, confermando la piena operatività della responsabilità solidale negli appalti. Il dipendente può quindi agire autonomamente e direttamente contro il committente non fallito per il recupero dei propri stipendi arretrati.
Continua »
Ammissione allo stato passivo: l’estratto di ruolo non basta
L'Agente della Riscossione ha richiesto l'ammissione allo stato passivo del fallimento di una società per un credito di oltre un milione di euro, derivante dalla revoca di un finanziamento pubblico. A sostegno della domanda, l'ente ha prodotto esclusivamente l'estratto di ruolo. Il curatore fallimentare ha contestato il credito e il Tribunale ha respinto la richiesta per mancanza di prove. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto, stabilendo che, in caso di contestazione da parte del curatore, l'estratto di ruolo non è sufficiente a dimostrare il credito extratributario. L'Agente della Riscossione avrebbe dovuto produrre i documenti giustificativi del rapporto sottostante. Il ricorso è stato quindi rigettato con condanna alle spese.
Continua »