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Soggettività Passiva

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Provvedimenti

Soggettività passiva IMU: chi paga dopo la risoluzione?
Un Comune ha impugnato una decisione che esentava una società di leasing dal pagamento dell'IMU su un immobile dopo la risoluzione del contratto ma prima della sua restituzione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la soggettività passiva IMU ricade sul locatore (la società di leasing) dal momento esatto della risoluzione contrattuale, indipendentemente dalla riconsegna materiale del bene. La decisione si fonda sul principio che l'imposta è legata al vincolo giuridico-contrattuale e non alla mera detenzione fisica.
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Esenzione IRES: ente pubblico non sempre escluso
Un ente, successore di un istituto previdenziale pubblico, ha contestato una cartella di pagamento per IRES, sostenendo di avere diritto a un'esenzione totale in quanto storicamente equiparato a un'Amministrazione dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, specificando che l'elenco degli enti con esenzione IRES totale è tassativo e non include l'istituto in questione. Sebbene le attività previdenziali istituzionali siano considerate non commerciali e quindi non tassate, l'ente rimane soggetto passivo IRES per tutti gli altri redditi, come quelli di natura fondiaria o di capitale.
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Soggettività passiva IMU: Agenzia Statale non paga
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'agenzia governativa, incaricata della sola gestione e amministrazione degli immobili di proprietà dello Stato, non possiede la soggettività passiva IMU. La Corte ha chiarito che il soggetto tenuto al pagamento dell'imposta è il proprietario effettivo, ovvero lo Stato stesso, rappresentato dal competente Ministero, e non l'ente gestore. La decisione annulla un avviso di accertamento emesso da un ente comunale che richiedeva il pagamento dell'IMU all'agenzia per diversi immobili statali.
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Esenzione IMU casa coniugale: serve la residenza
Un comune ha emesso un avviso di accertamento IMU/TASI a una contribuente a cui era stata assegnata la casa coniugale, ma che risiedeva altrove. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU casa coniugale sono indispensabili sia la residenza anagrafica sia la dimora abituale nell'immobile. Il solo provvedimento di assegnazione del giudice non è sufficiente a garantire l'agevolazione fiscale.
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Imposta sulla pubblicità: calcolo su cartello unico
La Corte di Cassazione chiarisce le modalità di calcolo dell'imposta sulla pubblicità per impianti composti da più messaggi. Quando un unico soggetto è titolare dell'autorizzazione per l'intero impianto (es. un cartello con più frecce pubblicitarie), l'imposta si calcola sulla superficie totale dell'impianto e non frazionando il tributo per ogni singolo messaggio. La Corte ha rigettato il ricorso di una società di riscossione che aveva applicato una tassazione separata per ogni freccia pubblicitaria, confermando che il "mezzo pubblicitario" da considerare è l'intera struttura unitaria.
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