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Sindaco

Definizione

Il sindaco è l'organo monocratico posto al vertice dell'ente territoriale locale di base che nei vari paesi assume denominazioni diverse: comune, municipalità, municipio, città ecc. Negli ordinamenti in cui le città più grandi sono ulteriormente suddivise in enti (variamente denominati: ad esempio borough in certe città anglosassoni, arrondissement nei paesi francofoni, Stadtbezirk in quelli di lingua tedesca) questi possono avere un proprio sindaco.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità Sindaci Fallimento: Patteggiamento Penale Vale in Civile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per la responsabilità sindaci fallimento a carico di due ex revisori di una società fallita. Questi erano stati ritenuti responsabili per non aver rilevato perdite e irregolarità contabili, contribuendo al dissesto. La sentenza chiarisce che il patteggiamento penale, pur non essendo una condanna piena, costituisce un forte indizio di responsabilità nel giudizio civile, utilizzabile dal giudice insieme ad altre prove. La Corte ha anche stabilito che gli interessi e la rivalutazione monetaria sui danni possono essere riconosciuti d'ufficio. Respinti i ricorsi sulla notifica e sulla mancata considerazione di una transazione con un altro soggetto, per motivi procedurali o di merito.
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Responsabilità degli amministratori: concordato e fallimento
Il Curatore di un fallimento ha promosso un'azione di responsabilità contro gli ex amministratori e gli ex sindaci di una società. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna degli ex amministratori al risarcimento dei danni, respingendo la tesi secondo cui l'avvio del concordato preventivo escludesse la loro responsabilità degli amministratori. La Corte ha chiarito che la gestione dell'impresa prosegue anche durante il concordato, senza spossessamento dei beni. Inoltre, ha escluso la responsabilità dei sindaci di nuova nomina in assenza di specifici segnali d'allarme che imponessero una revisione immediata dei bilanci passati. Entrambi i ricorsi principali sono stati rigettati.
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Azione di responsabilità dei creditori sociali: l’inerzia si paga
Un creditore ha promosso un'azione di responsabilità dei creditori sociali contro gli amministratori e i sindaci di una società cooperativa. Gli organi sociali avevano omesso di richiedere ai soci i versamenti obbligatori previsti dallo statuto per ripianare le perdite di bilancio, danneggiando la garanzia patrimoniale del creditore. La Corte d'Appello ha condannato gli amministratori al risarcimento del danno. Uno degli amministratori ha proposto ricorso in Cassazione, contestando la decisione e sollevando l'eccezione di prescrizione del credito originario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'azione dei creditori è autonoma rispetto al credito originario, poiché mira a risarcire il danno derivante dalla lesione della garanzia patrimoniale causata dalla negligenza degli amministratori.
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Responsabilità dei sindaci: i limiti della vigilanza
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità dei sindaci di una società fallita per omessa vigilanza su atti gestori dannosi compiuti dall'amministratore unico. Il caso riguardava spese per sponsorizzazioni effettuate quando la società versava in un palese stato di crisi. I giudici hanno stabilito che la responsabilità dei sindaci scatta quando questi, pur consapevoli del dissesto, non intervengono per impedire operazioni pregiudizievoli. Al contrario, è stata esclusa la responsabilità per fatture relative a operazioni inesistenti la cui falsità non era facilmente rilevabile tramite i controlli contabili standard.
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Pignoramento presso terzi: compensi sindaci pignorabili
La Corte di Cassazione ha stabilito che il pignoramento presso terzi dei compensi di un sindaco di società è legittimo anche se il professionista appartiene a uno studio associato. Poiché l'incarico di sindaco può essere ricoperto solo da una persona fisica, il credito per il compenso sorge direttamente in capo al professionista. Gli accordi interni allo studio, che prevedono il versamento dei proventi all'associazione, non sono opponibili al creditore pignorante in assenza di una formale cessione del credito, restando semplici deleghe all'incasso.
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Responsabilità dei sindaci: i limiti del controllo
La Corte di Cassazione ha analizzato la questione relativa alla responsabilità dei sindaci di una società capogruppo per gli illeciti commessi all'interno delle società controllate. Un professionista ha contestato il rigetto della propria domanda di ammissione al passivo fallimentare, sostenendo che i giudici di merito avessero configurato una sorta di responsabilità oggettiva a suo carico, basata su un dovere di vigilanza ritenuto erroneamente illimitato. La Suprema Corte, rilevando l'assenza di precedenti specifici sull'estensione del potere di controllo del collegio sindacale negli assetti organizzativi dei gruppi societari, ha disposto il rinvio alla pubblica udienza per la particolare rilevanza della questione.
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Eccezione di inadempimento: stop ai compensi sindaci
Un professionista ha proposto opposizione allo stato passivo per ottenere il pagamento dei compensi maturati come sindaco. La procedura concorsuale ha sollevato l'eccezione di inadempimento, contestando la mancata vigilanza su debiti erariali e bilanci. La Cassazione ha stabilito che spetta al professionista provare il corretto adempimento dei propri doveri per superare la contestazione.
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Eccezione d’inadempimento: compenso sindaco negato
Un professionista, già presidente del collegio sindacale di una società, ha proposto opposizione allo stato passivo dopo l'esclusione del proprio credito per compensi professionali. La curatela della liquidazione giudiziale ha sollevato l'eccezione d'inadempimento, contestando gravi carenze nell'attività di vigilanza, tra cui la mancata rilevazione di debiti erariali e irregolarità nei bilanci. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'opposizione, stabilendo che, una volta allegato l'inadempimento da parte del curatore, spetta al professionista l'onere di provare il corretto e diligente svolgimento del proprio incarico.
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