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Sequestro Preventivo

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Provvedimenti

Fatture false: ricorso in Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro un'ordinanza di dissequestro in un caso di presunte fatture false. La Corte ribadisce che il suo giudizio è limitato alla 'violazione di legge' e non può riesaminare nel merito la valutazione del giudice sulla consapevolezza dell'imprenditore, se la motivazione non è del tutto assente o meramente apparente.
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Recesso ad nutum: quando non è abuso del diritto
Una società immobiliare si opponeva alla restituzione di un finanziamento ricevuto in base a un contratto preliminare, dopo che la controparte aveva esercitato il diritto di recesso ad nutum. La Cassazione ha confermato la legittimità del recesso, escludendo l'abuso del diritto, poiché motivato dalla sopravvenienza di un sequestro preventivo sui beni della società venditrice, un fatto che giustificava la tutela degli interessi della parte acquirente.
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Esenzione IMU immobile occupato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza 18936/2025, ha stabilito che non è dovuta l'IMU su un immobile abusivamente occupato se il proprietario ha sporto denuncia. A seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la norma che imponeva il pagamento in tali casi, la Cassazione ha annullato la decisione di merito. Il caso riguardava una richiesta di pagamento IMU da parte di un Comune nei confronti di un'Azienda sanitaria proprietaria di un edificio occupato e successivamente posto sotto sequestro. La sentenza chiarisce che la perdita della disponibilità del bene esclude il presupposto impositivo, sancendo il diritto all'esenzione IMU immobile occupato e rinviando la causa al giudice di secondo grado per una nuova valutazione.
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IMU immobile occupato: la Cassazione conferma l’esenzione
Un'azienda sanitaria si opponeva al pagamento dell'IMU per un immobile occupato abusivamente e poi posto sotto sequestro. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, confermando che l'IMU su un immobile occupato non è dovuta. La decisione si fonda su una recente sentenza della Corte Costituzionale che esenta dal tributo i proprietari spogliati del possesso che abbiano sporto denuncia.
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Legittimazione curatore fallimentare: la Cassazione
Una curatela fallimentare ha impugnato un'ordinanza che confermava un sequestro preventivo per reati tributari. Il punto cruciale era la legittimazione del curatore fallimentare a contestare il sequestro, disposto prima della dichiarazione di fallimento. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto un contrasto giurisprudenziale, affermando il principio per cui il curatore è sempre legittimato a impugnare i provvedimenti di sequestro reale, anche se anteriori alla dichiarazione di fallimento. La Corte identifica il curatore come il soggetto avente diritto alla restituzione dei beni, in virtù della sua funzione di amministrazione e salvaguardia della massa attiva. Nonostante il riconoscimento della legittimazione, nel caso specifico il ricorso è stato rigettato nel merito, confermando che le somme sequestrate costituivano provento del reato di evasione fiscale.
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Divieto di restituzione: la guida delle Sezioni Unite
Le Sezioni Unite Penali hanno chiarito l'ambito di applicazione del divieto di restituzione previsto dall'art. 324, comma 7, c.p.p. In un caso di sequestro probatorio di uccelli per maltrattamento, la Corte ha stabilito che il divieto si applica anche al sequestro probatorio, ma riguarda solo le cose soggette a confisca obbligatoria per intrinseca pericolosità ai sensi dell'art. 240, comma 2, c.p. (o norme equivalenti), escludendo le confische previste da leggi speciali che non richiamino tale natura. Di conseguenza, è stata ordinata la restituzione degli animali.
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Sequestro preventivo: quando è legittimo sul conto?
Un professionista, indagato per gravi reati tra cui l'associazione mafiosa, si è opposto al sequestro preventivo del suo conto corrente personale, sostenendo che fosse distinto da quello della sua attività. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la legittimità del provvedimento. La decisione si fonda sull'uso promiscuo del conto, utilizzato sia per esigenze personali che per l'attività professionale illecita, e sulla persistente pericolosità del bene. La Corte ha ritenuto sufficiente e logica la motivazione del Tribunale, che giustificava il mantenimento del sequestro per impedire la continuazione del reato.
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Sequestro del profitto: limiti e non estensibilità
Con la sentenza n. 52115/2019, la Cassazione Penale, Sez. 6, dichiara inammissibile il ricorso del PM contro la revoca di un sequestro preventivo. Il caso riguarda un appalto illecito e un'estorsione ai danni dei lavoratori. La Corte stabilisce che il sequestro del profitto non può essere esteso alla società committente se il suo vantaggio economico, pur esistente, non è stato specificamente quantificato e risulta solo futuro o potenziale, a differenza del profitto diretto e calcolato della società appaltatrice.
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