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Sequestro Preventivo Immobile Abusivo

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sequestro preventivo immobile abusivo: lecite le foto satellitari
Il Tribunale del Riesame confermava il sequestro preventivo immobile abusivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari per il secondo piano di un edificio. Il Proprietario trasformava un piccolo vano lavanderia in un intero piano abitabile con cucina, disimpegno e bagno, raddoppiando la superficie senza i permessi edilizi. La difesa proponeva ricorso per cassazione, sostenendo l'assenza di un aumento del carico urbanistico, l'avvenuta prescrizione del reato edilizio e l'inutilizzabilità delle immagini satellitari per datare i lavori. La Corte di Cassazione rigettava il ricorso. I giudici confermavano la piena legittimità delle immagini tratte dal web come prove documentali e ribadivano la necessità della misura cautelare per bloccare l'aggravamento dell'impatto urbanistico.
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Sequestro preventivo immobile abusivo: casa finita ma sigillata
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo immobile abusivo di un fabbricato di circa 59 mq e di un basamento in cemento armato, realizzati senza permesso di costruire in un'area sottoposta a molteplici vincoli. Il Committente aveva proseguito i lavori violando i sigilli precedentemente apposti. La difesa contestava la sussistenza del pericolo nel ritardo, sostenendo che l'opera fosse ormai ultimata e di modeste dimensioni. I giudici hanno respinto il ricorso, stabilendo che il sequestro preventivo di un immobile abusivo è legittimo anche dopo il completamento dell'opera se il suo utilizzo persistente, come l'abitazione da parte del nucleo familiare del figlio dell'indagato, aggrava il carico urbanistico sul territorio.
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Sequestro preventivo immobile abusivo: nullo senza pericolo concreto
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo di un immobile abusivo, un'intera area campeggio, perché la motivazione era insufficiente. Le strutture esistevano da oltre cinquant'anni. I giudici hanno stabilito che non basta affermare l'esistenza di un abuso edilizio per giustificare il sequestro. È necessario dimostrare in modo specifico e attuale il 'periculum', cioè il pericolo concreto che la libera disponibilità del bene possa aggravare il carico urbanistico o facilitare nuovi reati. In questo caso, il tribunale non aveva spiegato perché, dopo tanto tempo, l'uso del campeggio costituisse un pericolo attuale. La decisione ribadisce l'importanza di una motivazione concreta per il sequestro preventivo di un immobile abusivo.
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Immobile abusivo finito? Sequestro valido per carico urbanistico
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro preventivo di un immobile abusivo anche se i lavori di costruzione sono già terminati. Un privato aveva realizzato due manufatti senza permesso in un'area soggetta a vincoli. Secondo i giudici, il pericolo che giustifica il sequestro non è solo la costruzione in sé, ma anche le sue conseguenze durature. L'utilizzo dell'immobile, infatti, aggrava il 'carico urbanistico', cioè la pressione sui servizi pubblici non pianificati, e perpetua il rischio per la sicurezza pubblica, specialmente se, come in questo caso, sono state violate le norme antisismiche. Il sequestro serve quindi a impedire un danno continuo al territorio e alla collettività.
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