L'Agenzia delle Dogane ha sanzionato una società di spedizioni per non aver incluso le royalties pagate ai licenzianti esteri nel valore imponibile di merci importate da un noto distributore di giocattoli. La Corte di giustizia tributaria regionale aveva inizialmente dato ragione alla società, ritenendo che i licenzianti non avessero un controllo diretto sui produttori cinesi. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Ufficio, stabilendo che le royalties devono essere sommate al valore delle merci se il licenziante esercita un potere di controllo o orientamento, anche di fatto, sul produttore o sull'acquirente. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la decisione precedente, rinviando la causa per un nuovo esame che verifichi l'esistenza di questo controllo e l'eventuale integrazione delle royalties nel valore in dogana.
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