La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23964/2024, ha respinto il ricorso di un consorzio edile, confermando la validità della rinuncia alle riserve in un appalto pubblico. La Corte ha stabilito che una clausola di rinuncia riserve appalto, se espressa chiaramente in un atto di sottomissione, è vincolante e non costituisce clausola vessatoria. Inoltre, ha ribadito che la sospensione dei lavori per ritrovamenti archeologici è causa di forza maggiore, non imputabile alla stazione appaltante.
Continua »