La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27418/2024, ha rigettato il ricorso di un detenuto che chiedeva un risarcimento per detenzione inumana relativo a periodi di carcerazione molto risalenti. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: per estendere la richiesta di ristoro a periodi detentivi pregressi, è indispensabile dimostrare una "continuità esecutiva" con la pena attualmente in corso. In assenza di un'unica vicenda esecutiva, come un provvedimento di cumulo che unifichi le pene, la domanda per i periodi non collegati è inammissibile.
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