La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per il reato di soggiorno illegale, focalizzandosi sull'istituto della particolare tenuità del fatto. Il Giudice di Pace aveva erroneamente dichiarato inammissibile la richiesta difensiva, sostenendo che dovesse essere presentata necessariamente prima dell'apertura del dibattimento. La Suprema Corte ha invece chiarito che, ai sensi dell'art. 34 d. lgs. n. 274/2000, la particolare tenuità del fatto può essere dichiarata con la sentenza finale se le parti non si oppongono, senza che esistano termini decadenziali così rigidi per la formulazione della richiesta.
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