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Rifiuto liquido

Definizione

Un refluo che non viene convogliato tramite un sistema di scarico, ma è gestito in modo incontrollato, come nel caso di accumulo in vasche che tracimano o di sversamento accidentale. La sua gestione ricade nella disciplina dei rifiuti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rifiuti Liquidi: quando lo scarico è reato ambientale
La Corte di Cassazione chiarisce la distinzione tra scarico non autorizzato e gestione illecita di rifiuti liquidi. Nel caso di un'azienda zootecnica, i reflui raccolti in una vasca con un tubo di 'troppo pieno' sono stati classificati come rifiuti liquidi, e non come scarico, perché mancava un sistema di collegamento stabile e diretto con il corpo idrico recettore. La Corte ha quindi riqualificato il reato in gestione illecita di rifiuti, confermando la condanna e la confisca della vasca.
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Rifiuto liquido: quando le acque reflue diventano reato
Il titolare di un'officina è stato condannato per gestione illecita di rifiuti. In Cassazione, ha sostenuto di non produrre liquidi inquinanti. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che le acque di lavorazione stoccate in una vasca Imhoff, senza un collegamento diretto alla fognatura, non sono più semplici acque reflue ma un vero e proprio rifiuto liquido, la cui gestione necessita di specifiche autorizzazioni.
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Scarico reflui zootecnici: Rifiuto o scarico?
Un imprenditore agricolo, condannato per scarico illecito di reflui zootecnici, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha riqualificato il fatto: non si trattava di uno 'scarico', ormai depenalizzato, ma di un 'abbandono di rifiuti liquidi', che costituisce ancora reato. La distinzione cruciale risiede nell'assenza di un sistema stabile di canalizzazione dei liquidi, che perciò vanno considerati rifiuti. La condanna è stata confermata sulla base della nuova qualificazione giuridica.
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Rifiuto liquido: la differenza con lo scarico fognario
Un Sindaco è stato condannato per lo sversamento di liquami da una vasca di accumulo. La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale: quando i reflui sono raccolti in una vasca che richiede svuotamento periodico, non si tratta di 'scarico' ma di 'rifiuto liquido'. Di conseguenza, l'eventuale sversamento integra il reato di gestione illecita di rifiuti (art. 256 D.Lgs. 152/2006) e non quello di scarico non autorizzato (art. 137 D.Lgs. 152/2006). La Corte ha quindi corretto la qualificazione giuridica del fatto, eliminando la condizione di bonifica legata alla sospensione della pena.
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