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Riduzione Del Canone Di Locazione

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Riduzione del canone di locazione: valida anche senza registro
L'Agenzia delle Entrate richiedeva maggiori imposte a un proprietario immobiliare per canoni di locazione non dichiarati. Il proprietario sosteneva di aver concordato una riduzione del canone di locazione tramite una scrittura privata dotata di data certa mediante timbro postale. I giudici di merito rigettavano la richiesta del contribuente, affermando che la mancata registrazione dell'accordo ne impediva l'opponibilità al Fisco. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del contribuente, stabilendo che la scrittura privata di riduzione del canone di locazione non richiede la registrazione obbligatoria per far valere il minor reddito dichiarato. La valutazione dell'effettiva stipula dell'accordo deve avvenire sul piano probatorio da parte del giudice di merito.
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Riduzione del canone di locazione: scontro tra buona fede e morosità
Un locatore ha chiesto la risoluzione del contratto e il pagamento delle differenze dei canoni all'inquilino, il quale aveva applicato una autoriduzione basandosi su norme poi dichiarate incostituzionali. La Corte d'Appello ha dato ragione all'inquilino, ritenendo applicabile la sanatoria che limita l'importo dovuto al triplo della rendita catastale per tutelare la buona fede. Il locatore ha proposto ricorso in Cassazione contestando la legittimità della riduzione del canone di locazione. La sesta sezione civile, ritenendo la questione di particolare rilevanza e complessità giuridica, non ha deciso il merito ma ha rimesso la causa alla Terza Sezione Civile per la trattazione in pubblica udienza.
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Riduzione del canone di locazione: inquilino vince contro sfratto
Un locatore ha intimato lo sfratto per morosità a una società conduttrice di un immobile commerciale, richiedendo anche un decreto ingiuntivo per i canoni scaduti. L'inquilino si è opposto chiedendo la riduzione del canone di locazione a causa di imponenti lavori condominiali che avevano gravemente limitato l'uso dei locali. Dopo alterne vicende processuali, la Corte d'Appello ha rigettato la richiesta ritenendo inammissibili le prove e preclusa la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'inquilino, stabilendo che il giudice di rinvio ha il dovere di esaminare il merito della domanda di riduzione del canone di locazione se il godimento dell'immobile è stato parzialmente compromesso, e che la pendenza di un giudizio di revocazione non contestato imponeva la sospensione del processo. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Riduzione del canone di locazione: il Fisco perde in Cassazione
Il Fisco ha contestato a una proprietaria il mancato pagamento delle imposte sul canone di affitto originario, ignorando un accordo successivo che ne prevedeva la riduzione del 70%. Secondo l'ufficio tributario, la riduzione del canone di locazione non era valida perché la scrittura privata non era stata registrata e mancava di data certa. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. I giudici hanno stabilito che non esiste un obbligo di registrare l'accordo di riduzione del canone di locazione. La diminuzione dell'affitto e la relativa data certa possono essere dimostrate anche attraverso altre prove concrete, come i bonifici bancari che attestano i minori pagamenti effettivamente ricevuti dalla proprietaria.
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Riduzione del canone di locazione: Fisco batte proprietario
L'Agenzia delle Entrate ha rettificato il reddito fondiario di una contribuente per l'anno 2014, non riconoscendo la riduzione del canone di locazione pattuita con scrittura privata non autenticata a fine 2013 ma registrata solo a ottobre 2014. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della contribuente, confermando che l'accordo di riduzione del canone di locazione, pur valido tra le parti senza obbligo di registrazione, è opponibile al Fisco solo in presenza di data certa. In mancanza di altre prove oggettive, la data certa coincide con il giorno della registrazione dell'atto. Di conseguenza, la riduzione del canone non ha effetto retroattivo per i mesi precedenti alla registrazione, e la contribuente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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Riduzione del canone di locazione: valida anche senza registro
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una contribuente il mancato pagamento delle imposte sul canone di locazione originario di un immobile, ignorando un accordo successivo che riduceva l'importo del 70%. Secondo il Fisco, tale accordo non era valido perché non registrato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ufficio finanziario, confermando che la riduzione del canone di locazione non deve essere obbligatoriamente registrata. Il contribuente può dimostrare la diminuzione dell'affitto e la relativa data certa anche attraverso altre prove, come i bonifici bancari che attestano i minori pagamenti ricevuti. Di conseguenza, la contribuente ha vinto la causa e il Fisco è stato condannato a pagare le spese legali.
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Riduzione canone locazione: validità accordo verbale
La Corte d'Appello di Napoli ha confermato la validità della riduzione canone locazione pattuita verbalmente in un contratto commerciale. Il locatore, avendo accettato per oltre due anni pagamenti ridotti senza sollevare contestazioni, ha manifestato una tolleranza che conferma l'esistenza di un accordo modificativo, rendendo illegittima la successiva richiesta di arretrati.
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Riduzione canone locazione per vizi: la sentenza
Un tribunale ha concesso una significativa riduzione del canone di locazione al conduttore di un locale commerciale a causa del grave malfunzionamento dell'impianto di condizionamento. La sentenza ha stabilito l'inadempimento del locatore ai suoi obblighi di manutenzione straordinaria, basandosi su una consulenza tecnica che ha escluso la manomissione da parte del conduttore e ha confermato il guasto. La decisione sottolinea il diritto del conduttore a un godimento pieno del bene locato.
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Riduzione canone locazione: no se l’uso non è diretto
La Corte di Cassazione ha negato la possibilità di applicare la riduzione canone locazione a un ente pubblico che aveva affittato un immobile per poi concederlo in uso a un istituto scolastico. La sentenza chiarisce che il beneficio fiscale, previsto per contenere la spesa pubblica, spetta solo se l'ente conduttore utilizza direttamente l'immobile per i propri scopi istituzionali, escludendo i casi di assegnazione a terzi, anche se per finalità di pubblica utilità.
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Riduzione canone locazione: prova senza registrazione
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF che non riconosceva una riduzione del canone di locazione perché l'accordo non era stato registrato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la prova della riduzione canone locazione e della sua data certa non dipende esclusivamente dalla registrazione dell'atto. Altri elementi probatori possono essere valutati dal giudice per dimostrare l'anteriorità dell'accordo rispetto al periodo d'imposta, ribaltando la decisione precedente.
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Riduzione canone locazione: No in automatico per Covid
In un caso riguardante una locazione commerciale, la Corte di Cassazione ha stabilito che le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19 non conferiscono al conduttore il diritto automatico a una riduzione del canone locazione. L'ordinanza chiarisce che, sebbene l'inadempimento possa essere giustificato, la modifica del contratto non può essere imposta dal giudice ma resta legata ai rimedi generali come la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, che la controparte può evitare offrendo una modifica equa.
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Riduzione canone locazione Covid: no al diritto
Un'azienda conduttrice di un immobile commerciale, costretta alla chiusura a causa delle misure anti-Covid, ha richiesto una riduzione del canone di locazione. Dopo una decisione favorevole in primo grado, la Corte d'Appello aveva respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato quest'ultima decisione, stabilendo che le restrizioni pandemiche, pur potendo giustificare il ritardo nel pagamento, non conferiscono al conduttore un diritto automatico a ottenere una riduzione del canone dal giudice. Il rimedio principale per l'eccessiva onerosità sopravvenuta resta la risoluzione del contratto, non il suo adeguamento forzato.
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Riduzione canone locazione: la Cassazione e il Covid
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di una società commerciale che richiedeva la riduzione del canone di locazione a causa delle chiusure imposte dall'emergenza Covid-19. La Corte ha stabilito che non esiste un diritto automatico a ottenere una riduzione giudiziale del canone. Il decreto "Cura Italia" esclude la responsabilità per inadempimento ma non crea un diritto alla rinegoziazione forzata. Il rimedio principale per l'eccessiva onerosità sopravvenuta resta la risoluzione del contratto, con la facoltà per il locatore di offrire una modifica per evitarla. La richiesta di riduzione del canone locazione del conduttore è stata quindi respinta.
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