La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1189/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati avverso una sentenza della Corte di Appello. La decisione si fonda sul fatto che la sentenza impugnata era il risultato di un concordato in appello, un accordo con cui gli imputati avevano accettato la pena rinunciando ai motivi di ricorso sulla responsabilità. La Suprema Corte ha ribadito che tale accordo preclude la possibilità di contestare successivamente la condanna o la pena, salvo il raro caso di illegalità della pena stessa, non riscontrato nella fattispecie.
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