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Revoca dell'ammissione

Definizione

La decisione del tribunale di annullare l'approvazione iniziale alla procedura di concordato, che di solito porta alla dichiarazione di fallimento dell'azienda.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spese legali: resta valido il patrocinio a spese dello Stato
Un cittadino ammesso al beneficio economico riceve la revoca dell'assistenza legale gratuita. Il giudice di merito cancella il beneficio poiché il difensore richiede la distrazione delle spese a proprio favore, interpretando l'istanza come una rinuncia tacita della parte assistita. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del difensore e chiarisce che la richiesta del legale non priva il cittadino del patrocinio a spese dello Stato. La domanda del difensore costituisce un diritto personale e non può incidere sulle garanzie costituzionali della persona assistita. I giudici supremi stabiliscono che la revoca del beneficio resta valida solo nei casi espressamente previsti dalla legge.
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Patrocinio a spese dello Stato: l’avvocato non può ricorrere solo
Un avvocato ha impugnato la decisione che rifiutava il compenso e revocava l'ammissione del cliente al patrocinio a spese dello Stato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'avvocato. I giudici hanno chiarito che soltanto la parte assistita ha il diritto di impugnare la revoca del beneficio. Se la revoca rimane valida, l'avvocato non può richiedere la liquidazione dei compensi a carico dello Stato, ma deve rivolgersi direttamente al proprio cliente per ottenere il pagamento delle prestazioni rese.
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Revoca concordato preventivo: piano inaffidabile porta al fallimento
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca ammissione concordato preventivo per una società di costruzioni, dichiarandone il fallimento. Il piano di salvataggio è stato giudicato inattendibile e giuridicamente infattibile a causa di numerose criticità: incertezza sui contratti, dati finanziari poco chiari, pagamenti non autorizzati e un'attestazione del professionista ritenuta incompleta. L'azienda ha presentato ricorso, ma la Suprema Corte lo ha dichiarato inammissibile per motivi procedurali, confermando che la mancanza di trasparenza e la scarsa affidabilità del piano giustificano pienamente il passaggio dalla procedura di concordato al fallimento.
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