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Revoca del licenziamento

Definizione

Atto unilaterale con cui il datore di lavoro annulla un precedente licenziamento, ripristinando il rapporto di lavoro come se non fosse mai stato interrotto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento per giusta causa: la violenza supera il codice
Un lavoratore è stato licenziato per aver aggredito fisicamente un superiore e danneggiato un veicolo aziendale. Dopo un primo licenziamento subito revocato, l'azienda ha intimato un secondo licenziamento per gli stessi fatti. Il lavoratore ha impugnato il provvedimento lamentando la consumazione del potere disciplinare, la ritorsività e la mancata affissione del codice disciplinare. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del lavoratore, confermando la legittimità del licenziamento per giusta causa. I giudici hanno chiarito che l'aggressione fisica viola il minimo etico, rendendo superflua l'affissione del codice disciplinare, e che la tempestiva revoca del primo recesso consente l'esercizio di un nuovo e corretto procedimento disciplinare.
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Revoca della revoca del licenziamento: il datore non può ripensarci
Un'azienda licenzia un dipendente, poi revoca il licenziamento ma, pochi giorni dopo, tenta una 'revoca della revoca'. La Corte di Cassazione ha stabilito che la **revoca della revoca del licenziamento** è giuridicamente inefficace. Una volta che la comunicazione di revoca del licenziamento giunge al lavoratore, il rapporto di lavoro si considera ripristinato senza interruzioni. Questo atto produce effetti definitivi e non può essere annullato da un successivo ripensamento del datore di lavoro. Di conseguenza, il licenziamento originario è privo di effetti e il lavoratore risulta vincitore.
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Revoca licenziamento: basta inviarla entro 15 giorni?
Una lavoratrice ha impugnato il licenziamento. Il datore di lavoro ha inviato la revoca entro il termine di 15 giorni, ma la dipendente l'ha ricevuta dopo la scadenza. La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della tempestività della revoca licenziamento, è sufficiente che l'atto sia spedito entro i 15 giorni, non essendo necessaria la ricezione nello stesso termine. La revoca è stata quindi ritenuta valida e il rapporto di lavoro ripristinato.
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Revoca del licenziamento: quando è valida la prosecuzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prosecuzione ininterrotta del rapporto di lavoro dopo un licenziamento equivale a un'accettazione della sua revoca, anche se tardiva. In questo caso, se il lavoratore non subisce alcun pregiudizio effettivo e il datore di lavoro agisce in buona fede per salvare i posti, non è dovuta alcuna indennità. La volontà concorde delle parti di continuare il rapporto prevale sul formalismo dei termini per la revoca del licenziamento.
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