LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Reticenza Dell'Assicurato

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reticenza dell’assicurato: lavoratore vince contro la compagnia
Un lavoratore, rimasto gravemente invalido dopo un infortunio, ha chiesto il pagamento dell'indennizzo di 100.000 euro previsto dalla polizza collettiva stipulata dalla sua azienda. L'assicurazione si è opposta contestando la reticenza dell'assicurato: l'azienda aveva dichiarato solo 30 dipendenti anziché i 128 effettivi, violando l'obbligo di dichiarare il reale rischio. La Corte d'appello ha però stabilito che la polizza copriva solo i dipendenti esposti a rischi di trasporto, lasciando all'azienda la facoltà di indicarne il numero. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando inammissibile il ricorso della compagnia assicurativa. L'interpretazione del contratto spetta infatti al giudice di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità se logicamente coerente. Il lavoratore ha quindi ottenuto definitivamente il diritto al risarcimento.
Continua »
Reticenza dell’assicurato: tace un incendio e perde il milione
Un consorzio ha chiesto il risarcimento dei danni per un incendio alla propria compagnia assicurativa. L'assicuratore ha rifiutato il pagamento eccependo la reticenza dell'assicurato, che aveva taciuto un precedente incendio avvenuto due anni prima. La Corte d'Appello ha annullato la polizza per colpa grave del consorzio, escludendo la responsabilità del broker. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso del consorzio. I giudici hanno stabilito che la reticenza dell'assicurato su sinistri passati, specie in polizze complesse, impedisce all'assicuratore di valutare correttamente il rischio. Inoltre, l'obbligo di dichiarare il vero grava esclusivamente sull'assicurato e non può essere delegato al broker. Il consorzio perde la causa e deve pagare le spese processuali.
Continua »
Reticenza dell’assicurato: niente copertura per l’errore noto
Un avvocato, dopo aver commesso un grave errore professionale che ha causato il rigetto delle domande della sua società cliente, ha stipulato una polizza assicurativa professionale omettendo di segnalare il rischio concreto di una richiesta di risarcimento. La società cliente ha poi chiesto i danni e l'avvocato ha chiamato in causa la propria compagnia assicurativa. La Corte di Cassazione ha confermato che la reticenza dell'assicurato esclude la copertura assicurativa. L'avvocato era pienamente consapevole del rischio al momento della firma del contratto, avendo già ricevuto la sentenza sfavorevole e trasmesso i documenti al nuovo legale del cliente. Di conseguenza, la compagnia assicurativa non deve pagare l'indennizzo e l'avvocato deve farsi carico del risarcimento e delle spese legali.
Continua »