LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Responsabilità Solidale — Anno 2026

Pagina 10 di 11

Altri anni per Responsabilità Solidale

Provvedimenti

Associazione estinta: impugnazione ricorso tributario
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'associazione estinta non può impugnare avvisi di accertamento fiscali. Poiché l'ente ha perso la capacità giuridica al momento dello scioglimento, il ricorso è improponibile. La responsabilità dei debiti tributari ricade sull'ultimo rappresentante legale, che deve agire in proprio come successore e responsabile solidale.
Continua »
Cessione verbale di azienda: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza tributaria riguardante una presunta cessione verbale di azienda. I giudici hanno riscontrato una motivazione apparente da parte della Corte d'appello e un'omessa pronuncia sulla reale estensione della responsabilità solidale del cessionario per i debiti fiscali pregressi.
Continua »
Responsabilità solidale tributaria: il gestore paga
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità solidale tributaria del gestore di fatto di un'associazione sportiva non riconosciuta per debiti IRES, IRAP e IVA. Anche in caso di estinzione dell'ente, l'accertamento notificato al rappresentante effettivo resta valido, poiché egli risponde dei debiti fiscali maturati durante il periodo della sua gestione.
Continua »
Responsabilità costruttore: vizi e infiltrazioni
La Corte di Cassazione conferma la condanna solidale di un'impresa costruttrice e del direttore dei lavori per gravi vizi in un'autorimessa. L'ordinanza chiarisce che infiltrazioni diffuse, anche in locali non abitativi come i garage, costituiscono un grave difetto ai sensi dell'art. 1669 c.c. in quanto compromettono la funzionalità e la conservazione dell'immobile. Viene ribadito il principio della responsabilità del costruttore e la sua estensione solidale al progettista quando le rispettive mancanze concorrono a causare il danno.
Continua »
Cessione del quinto: a chi spetta il credito?
Un lavoratore ha citato in giudizio il proprio datore di lavoro, l'appaltatore e il committente poiché il datore di lavoro, dopo aver trattenuto le rate per un prestito con cessione del quinto, non le aveva versate all'istituto finanziario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del lavoratore, chiarendo che con la cessione, il credito si trasferisce all'istituto finanziario, che diventa l'unico creditore. Di conseguenza, il lavoratore non può rivendicare tali somme per sé, e la responsabilità solidale del committente e dell'appaltatore non si applica a questo specifico debito.
Continua »
Responsabilità solidale associazioni: onere della prova
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito i principi sulla responsabilità solidale nelle associazioni non riconosciute per i debiti tributari. Il caso riguardava un avviso di accertamento notificato a un'associazione sportiva dilettantistica e a uno dei suoi soci fondatori. La Corte ha stabilito che grava sull'amministratore l'onere di provare la propria estraneità alla gestione che ha generato il debito, e non sull'Agenzia delle Entrate dimostrare il suo coinvolgimento attivo, ribaltando la decisione di secondo grado.
Continua »
Responsabilità solidale amministratori: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sulla responsabilità solidale amministratori di associazioni non riconosciute. Con una recente ordinanza, ha cassato la sentenza di merito che aveva esonerato un'amministratrice dal pagamento dei debiti tributari dell'ente, affermando che spetta all'amministratore stesso provare la propria estraneità alla gestione che ha generato il debito, e non all'Agenzia delle Entrate dimostrarne il coinvolgimento. Viene inoltre ribadito l'elevato valore probatorio del processo verbale di constatazione.
Continua »
Responsabilità solidale amministratori: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sul tema della responsabilità solidale amministratori di associazioni non riconosciute. Con un'ordinanza, ha stabilito che la responsabilità per i debiti tributari si presume in capo a chi riveste cariche sociali, invertendo l'onere della prova. Spetta all'amministratore dimostrare la propria estraneità alla gestione che ha generato il debito. La sentenza impugnata è stata cassata anche per non essersi pronunciata sulla richiesta di deduzione dei costi.
Continua »
Responsabilità legale rappresentante e debiti fiscali
La Corte di Cassazione chiarisce i termini per contestare la responsabilità legale rappresentante per i debiti tributari di un'associazione non riconosciuta. Con un'ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso del presidente di un'associazione sportiva contro un'iscrizione ipotecaria, stabilendo che ogni contestazione sulla responsabilità personale e solidale doveva essere sollevata impugnando gli avvisi di accertamento originari, ormai divenuti definitivi.
Continua »
Danno da restringimento: prova e responsabilità
Un proprietario, condannato per aver causato un danno da restringimento di un canale di scolo, ha presentato ricorso in Cassazione. Contestava la tardività dell'azione, la valutazione delle prove e la mancata considerazione di una transazione con un terzo. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'azione di risarcimento è autonoma da quella cautelare e che la responsabilità non può essere suddivisa con soggetti estranei al processo.
Continua »
Imposta Unica Scommesse: obblighi per operatori esteri
Una società estera di scommesse e il suo intermediario italiano (CTD) hanno contestato l'applicazione dell'imposta unica scommesse per il 2015, sostenendo che la normativa fosse discriminatoria e incostituzionale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena legittimità dell'imposta anche per gli operatori privi di concessione nazionale. La Corte ha ribadito la responsabilità solidale tra il bookmaker estero e il CTD, in quanto entrambi partecipano all'attività di raccolta delle scommesse sul territorio italiano, che costituisce il presupposto del tributo. La decisione chiarisce che l'imposta non ha natura sanzionatoria ma fiscale, e si applica a chiunque gestisca giochi in Italia, garantendo parità di trattamento.
Continua »
Regime fiscale ASD: quando si perde l’agevolazione?
Un'associazione sportiva dilettantistica (ASD) ha contestato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate che negava il suo status di ente non profit. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per beneficiare del regime fiscale ASD agevolato non basta la qualifica formale, ma è necessario dimostrare che l'attività svolta non sia di natura prevalentemente commerciale. L'onere della prova ricade sull'associazione. La Corte ha inoltre confermato la responsabilità solidale del legale rappresentante per i debiti tributari, in virtù del suo ruolo direttivo.
Continua »
Imposta di registro e spese: chi paga con la PA?
La Corte di Cassazione chiarisce le regole per il pagamento dell'imposta di registro in caso di compensazione delle spese legali in un giudizio contro la Pubblica Amministrazione. Con l'ordinanza n. 1275/2026, la Suprema Corte ha stabilito che la parte privata è tenuta a versare la sua quota di imposta in via esclusiva, senza poter invocare la responsabilità solidale dell'ente pubblico. La decisione si fonda sulla normativa speciale che deroga al principio generale, escludendo la solidarietà passiva per la quota di imposta di registro e compensazione spese a carico del privato.
Continua »
Responsabilità solidale presidente: quando si applica?
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti della responsabilità solidale del presidente di un'associazione non riconosciuta per i debiti verso i lavoratori. La sentenza analizza un caso in cui un'educatrice ha ottenuto il riconoscimento del lavoro subordinato. La Corte ha rigettato il ricorso del presidente, confermando che la sua responsabilità non deriva dalla mera carica, ma dall'aver agito concretamente in nome dell'ente, assumendo personale e impartendo direttive. Il ricorso dell'associazione è stato dichiarato inammissibile perché basato su questioni nuove.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: quando non interviene?
La Corte di Cassazione nega l'accesso al Fondo di Garanzia INPS a un gruppo di lavoratori il cui rapporto di lavoro era proseguito con una nuova società a seguito di una cessione d'azienda. Nonostante l'insolvenza del datore di lavoro originario, il presupposto per l'intervento del Fondo, ovvero la cessazione del rapporto di lavoro, non si era verificato. Di conseguenza, la responsabilità per il TFR e le retribuzioni maturate si trasferisce sul nuovo datore di lavoro, rendendo inefficaci nei confronti dell'INPS eventuali accordi di deroga alla responsabilità solidale.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: no in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il Fondo di Garanzia INPS non è tenuto a intervenire per il pagamento di TFR e stipendi arretrati se, a seguito di una procedura di amministrazione straordinaria, l'azienda viene ceduta e il rapporto di lavoro prosegue senza interruzioni con il nuovo acquirente. La Corte ha chiarito che la tutela del Fondo presuppone la cessazione del rapporto di lavoro e l'insolvenza del datore di lavoro al momento di tale cessazione, condizioni assenti in questo caso.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS: no in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia INPS non è tenuto a intervenire per il pagamento del TFR e dei contributi di previdenza complementare se, in seguito alla cessione di un'azienda in amministrazione straordinaria, il rapporto di lavoro prosegue con la società acquirente. La condizione essenziale per l'intervento del Fondo, ovvero la cessazione del rapporto di lavoro che rende esigibile il TFR, non si verifica in caso di continuità lavorativa.
Continua »
Responsabilità solidale legale rappresentante: il caso ASD
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità solidale del legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta per debiti tributari non può essere esclusa solo provando una mancata ingerenza nella gestione. Poiché gli obblighi fiscali sorgono per legge, il rappresentante legale è tenuto a garantire la corretta presentazione delle dichiarazioni e il pagamento delle imposte, a meno che non dimostri di aver adempiuto a tutti i doveri di vigilanza. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva esonerato il rappresentante, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Responsabilità solidale sostituito: quando è esclusa
Una professionista si è vista negare un rimborso IRPEF perché i suoi clienti (sostituti d'imposta), pur avendo operato le ritenute d'acconto sui suoi compensi, non le avevano versate all'Erario. L'Agenzia delle Entrate invocava la responsabilità solidale del sostituito. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: la responsabilità solidale del sostituito sorge solo se la ritenuta non viene operata. Se il professionista subisce la trattenuta, ha pieno diritto a scomputarla dalle proprie imposte, indipendentemente dall'effettivo versamento da parte del sostituto.
Continua »
Responsabilità solidale noleggio: la Cassazione decide
Una società di autonoleggio ha contestato un'ingiunzione di pagamento per una somma ingente derivante da multe non pagate dai propri clienti. La società sosteneva di non essere tenuta a pagare, avendo comunicato alle autorità i dati dei conducenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando il principio della responsabilità solidale noleggio. Secondo i giudici, la società avrebbe dovuto impugnare i singoli verbali di contravvenzione al momento della notifica. Non avendolo fatto, i verbali sono diventati titoli esecutivi e la pretesa di pagamento è divenuta definitiva.
Continua »