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Responsabilità Amministratore Società Estinta

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Società Estinta, Debiti Fiscali: Amministratore Paga il Conto
La Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità dell'amministratore di una società estinta. Un ex amministratore riceveva un avviso di accertamento per debiti fiscali (IVA e imposte dirette) derivanti da una frode carosello, nonostante la società fosse già stata cancellata dal Registro delle Imprese. L'amministratore sosteneva la nullità dell'atto, notificato a un soggetto (la società) non più esistente. La Corte ha respinto il ricorso, affermando il principio della responsabilità amministratore società estinta. In base all'art. 36 del d.P.R. 602/1973, l'amministratore che ha occultato attività sociali (anche tramite dichiarazioni infedeli) nei due anni prima della liquidazione, risponde personalmente dei debiti fiscali. L'accertamento notificato direttamente a lui è quindi pienamente valido.
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Responsabilità amministratore società estinta: la guida
La Corte di Cassazione ha stabilito principi cruciali sulla responsabilità amministratore società estinta per debiti fiscali. Il caso nasce da un'operazione societaria complessa, giudicata elusiva dal Fisco, che ha generato una sopravvenienza attiva non tassata. Nonostante la società fosse stata cancellata dal registro delle imprese, l'Agenzia ha notificato un avviso di accertamento all'ex amministratore. La Suprema Corte ha chiarito che l'estinzione della società non impedisce l'accertamento postumo dei debiti tributari. L'amministratore risponde personalmente se ha occultato attività sociali o distratto fondi, con una responsabilità di natura risarcitoria che, per i periodi d'imposta antecedenti al 2014, riguarda esclusivamente le imposte sui redditi.
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Responsabilità amministratore società estinta per illecito
Un acquirente cita in giudizio una società immobiliare e il suo amministratore per una presunta truffa nella compravendita. La società, tuttavia, era già stata cancellata dal registro imprese. I giudici di merito respingono la domanda contro l'amministratore, ritenendola legata a quella contro la società estinta. La Cassazione ribalta la decisione, affermando la sussistenza della responsabilità dell'amministratore della società estinta come persona fisica, autore dell'illecito. L'azione legale può quindi proseguire nei suoi confronti, a prescindere dall'estinzione della società.
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