La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato di detenzione di oltre 900 grammi di cocaina e resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorrente sosteneva di non aver riconosciuto gli agenti in borghese durante il controllo, ma la Corte ha ritenuto tale tesi infondata. Gli indici di consapevolezza, come l'esposizione della paletta e il successivo speronamento delle auto per fuggire, integrano pienamente la resistenza a pubblico ufficiale. La condotta violenta, finalizzata a sottrarsi all'arresto nonostante il possesso di droga, configura anche il dolo eventuale per le lesioni causate agli operanti.
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