La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per ricettazione di due auto rubate e per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato era stato sorpreso di notte mentre una vettura trainava un'auto rubata. Alla vista della polizia, l'uomo era fuggito tra i rovi e si era divincolato con forza per evitare l'arresto. La difesa sosteneva che il semplice divincolarsi costituisse solo resistenza passiva e che la brevità del tempo dai furti escludesse la ricettazione. I giudici hanno respinto la tesi: divincolarsi con forza per fuggire integra la violenza richiesta per la resistenza attiva. Inoltre, l'impossibilità di dimostrare la provenienza lecita delle auto configura la ricettazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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