La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla rendita catastale dei pozzi geotermici. L'Agenzia delle Entrate aveva accertato una rendita maggiore per una centrale energetica, includendo nel calcolo il valore dei pozzi. La Corte ha dato ragione all'Azienda, chiarendo che, dal 1° gennaio 2016, i pozzi geotermici sono esclusi dalla stima catastale. Essi non sono parte della struttura immobiliare, ma 'impianti funzionali al ciclo produttivo', come macchinari e attrezzature. Pertanto, il loro valore non contribuisce a formare la base imponibile per le tasse sugli immobili. La sentenza ha annullato la pretesa del Fisco.
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