La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. I motivi, incentrati sulla presunta mancanza di dolo e sulla richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto, sono stati giudicati generici e infondati. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che l'imputato era fuori casa in orari non autorizzati e che la sua condotta era abituale, visti i numerosi precedenti specifici, ostacolando così l'applicazione dell'art. 131-bis c.p.
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