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R.U.P.

Definizione

Acronimo di Responsabile Unico del Procedimento. È la figura chiave negli appalti pubblici italiani che supervisiona tutte le fasi di un progetto, dalla pianificazione all'esecuzione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Turbata libertà degli incanti: il ricorso straordinario
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso straordinario presentato da un funzionario pubblico condannato per il reato di turbata libertà degli incanti. L'imputato lamentava un errore di fatto nella percezione delle prove, sostenendo che la sua voce fosse stata erroneamente identificata in alcune intercettazioni ambientali e contestando la sua presenza a un incontro collusivo finalizzato a invalidare una gara d'appalto. La Suprema Corte ha stabilito che non sussiste alcun errore percettivo macroscopico, confermando la validità della ricostruzione operata nei gradi di merito. Il ruolo di coordinatore dell'ufficio appalti e il contributo strategico fornito per favorire un imprenditore amico integrano pienamente la condotta delittuosa, indipendentemente dal ruolo formale ricoperto nella specifica procedura di gara.
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Sospensione lavori pubblici: guida all’onere di diffida
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'impresa che richiedeva i danni per la sospensione lavori pubblici prolungatasi eccessivamente a causa di una variante progettuale. La Suprema Corte ha stabilito che, se la sospensione è inizialmente legittima, l'appaltatore che ne contesti la durata ha l'obbligo di inviare una formale diffida al Responsabile del Procedimento per sollecitare la ripresa. In mancanza di tale diffida, decade il diritto di iscrivere riserve per il risarcimento danni.
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Incentivo RUP: quando spetta anche con esterni?
Una dipendente pubblica, in qualità di R.U.P., si è vista negare dal proprio Comune l'incentivo per un progetto di lavori pubblici. Le motivazioni del diniego erano che l'attività non era stata svolta fuori dall'orario di lavoro e che erano stati coinvolti professionisti esterni. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, favorevole alla dipendente, stabilendo che a prevalere è il regolamento interno dell'ente. Tale regolamento, infatti, consentiva l'erogazione dell'incentivo RUP anche se l'attività si svolgeva durante l'orario di servizio e non escludeva il compenso in caso di collaborazione con figure professionali esterne, rendendo irrilevanti le diverse indicazioni contenute in una nota regionale.
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