Un automobilista subisce danni in un incidente a causa del mancato funzionamento dell'airbag. Cita in giudizio la filiale italiana della casa automobilistica, che si difende sostenendo di essere solo un distributore e non il produttore effettivo, un'altra società del gruppo con sede all'estero. Il caso arriva in Cassazione, che si interroga sulla corretta interpretazione della norma sulla responsabilità del fornitore per prodotto difettoso. Il dubbio è se il distributore possa essere considerato responsabile al pari del produttore solo perché ha un nome o un marchio quasi identico, che può confondere il consumatore. La Corte sospende il giudizio e chiede alla Corte di Giustizia Europea di risolvere la questione.
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