La Corte di Cassazione ha stabilito che un assegno con data incerta, a causa di una correzione manuale che la rende dubbia, perde la sua efficacia di titolo esecutivo. Nel caso specifico, un assegno con l'anno corretto da '2015' a '2016' è stato ritenuto non valido per avviare un pignoramento. I giudici hanno chiarito che non importa se la modifica sia una 'correzione' o un''alterazione': l'incertezza sulla data, elemento essenziale del titolo, ne annulla il valore esecutivo. Di conseguenza, il creditore non poteva procedere con l'azione forzata basandosi su quel documento e il debitore ha vinto la causa.
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