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Principio di letteralità

Definizione

Una regola fondamentale dei titoli di credito (come l'assegno) secondo cui il diritto del possessore è definito esclusivamente da ciò che è scritto sul documento, senza possibilità di integrazioni esterne.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Buoni postali fruttiferi: i tassi del timbro superano il retro
Un risparmiatore ha chiesto il pagamento degli interessi per quattro Buoni postali fruttiferi sottoscritti nel 1988, appartenenti alla serie Q/P. Il timbro apposto sul retro modificava i tassi solo per i primi venti anni, lasciando visibile la vecchia tabella per il decennio finale. L'Ente Postale ha contestato la richiesta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del cittadino. I giudici hanno stabilito che i Buoni postali fruttiferi sono titoli di legittimazione e non titoli di credito. Pertanto, si applica l'integrazione del contratto tramite il decreto ministeriale, senza prevalenza della tabella cartacea originaria. Inoltre, la Suprema Corte ha condannato il risparmiatore per lite temeraria a causa di gravi difetti formali presenti nel ricorso.
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Assegno con data incerta: la correzione annulla il pignoramento
La Corte di Cassazione ha stabilito che un assegno con data incerta, a causa di una correzione manuale che la rende dubbia, perde la sua efficacia di titolo esecutivo. Nel caso specifico, un assegno con l'anno corretto da '2015' a '2016' è stato ritenuto non valido per avviare un pignoramento. I giudici hanno chiarito che non importa se la modifica sia una 'correzione' o un''alterazione': l'incertezza sulla data, elemento essenziale del titolo, ne annulla il valore esecutivo. Di conseguenza, il creditore non poteva procedere con l'azione forzata basandosi su quel documento e il debitore ha vinto la causa.
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Buoni Postali Fruttiferi: guida ai rendimenti serie Q/P
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni risparmiatori relativo al calcolo degli interessi sui Buoni Postali Fruttiferi della serie Q/P. I ricorrenti invocavano l'applicazione di rendimenti superiori previsti per serie precedenti, ma la Corte ha stabilito che la presenza di un timbro di modifica sul titolo e il richiamo alla normativa ministeriale escludono la tutela dell'affidamento, rendendo legittime le condizioni meno favorevoli applicate dall'ente postale.
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