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Previdenza Agricola

Definizione

Il sistema di sicurezza sociale obbligatorio per i lavoratori autonomi del settore agricolo, come i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esenzione IMU coltivatori diretti: pensionato batte Comune
Un Comune ha emesso un avviso di accertamento ICI nei confronti di un pensionato, ex coltivatore diretto, che continuava a coltivare i propri terreni. Il Comune sosteneva che l'agevolazione non spettasse perché il reddito da pensione superava quello agricolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, confermando che l'esenzione IMU coltivatori diretti spetta anche ai pensionati che continuano l'attività agricola e rimangono iscritti alla previdenza agricola. L'iscrizione previdenziale fa presumere lo svolgimento abituale dell'attività, senza che sia necessario dimostrare la prevalenza del reddito agricolo rispetto alla pensione.
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Previdenza agricola: regole sulla cancellazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della cancellazione di una lavoratrice dagli elenchi della previdenza agricola a causa di un'emigrazione all'estero superiore al biennio. La ricorrente contestava il provvedimento dell'INPS, intervenuto dopo molti anni, invocando la tutela dell'affidamento e i limiti temporali della Legge 241/1990. I giudici hanno stabilito che i rapporti previdenziali nascono direttamente dalla legge e non da scelte discrezionali; pertanto, l'accertamento della mancanza dei requisiti impone la cancellazione automatica, indipendentemente dal tempo trascorso, poiché l'ente deve garantire la legalità delle prestazioni.
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Agevolazione IMU coltivatore diretto: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30456/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di agevolazione IMU coltivatore diretto. Un contribuente si era visto negare il beneficio fiscale per il 2014 poiché il suo reddito da partecipazione societaria superava quello agricolo. La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, affermando che, ai fini dell'agevolazione IMU, il requisito dirimente non è più la prevalenza del reddito agricolo, ma la semplice iscrizione del soggetto alla previdenza agricola. Tale iscrizione costituisce una presunzione relativa dello svolgimento dell'attività di coltivazione, superando i precedenti e più restrittivi criteri.
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Previdenza agricola: quando liquidare il conto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che i dipendenti di un ente forestale, trasferiti per legge a una nuova agenzia pubblica non economica, hanno diritto alla liquidazione del loro conto individuale presso il fondo di previdenza agricola. Secondo la Corte, il fattore decisivo non è la continuità del rapporto di lavoro, ma la cessazione del rapporto assicurativo con il fondo specifico, causata dal cambiamento della natura giuridica del datore di lavoro, che non riveste più carattere di impresa agricola.
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