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Pretesa temeraria

Definizione

Una richiesta avanzata in giudizio pur essendo consapevoli della sua infondatezza, quindi in malafede. Può essere motivo di annullamento di una transazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Transazione su pretesa temeraria: quando l’accordo resta valido
Una società in liquidazione ha impugnato un accordo transattivo firmato con l'INPS nel 2008, chiedendone l'annullamento per transazione su pretesa temeraria ai sensi dell'articolo 1971 del codice civile. L'ente previdenziale aveva richiesto oltre quattro milioni di euro per contributi non versati, iscrivendo un'ipoteca sui beni della società. La ricorrente sosteneva che la pretesa dell'INPS fosse totalmente infondata e avanzata in mala fede, poiché non considerava i versamenti già effettuati da una cooperativa interposta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che per annullare l'accordo servono sia la totale infondatezza oggettiva della pretesa sia la mala fede soggettiva del creditore. Nel caso specifico, esisteva una reale incertezza sui debiti (res dubia) e l'INPS aveva agito senza dolo, rendendo valido l'accordo.
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Pretesa temeraria: quando la transazione è nulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello riguardante la validità di un accordo transattivo basato su una pretesa temeraria. Una donna aveva contestato il testamento del fratello, che nominava un estraneo come erede universale, ottenendo la promessa di un immobile in cambio della rinuncia alla lite. Tuttavia, durante il giudizio è emerso che la donna non aveva prove concrete di falsità del testamento e non intendeva realmente impugnarlo, agendo su meri sospetti. La Suprema Corte ha ribadito che la pretesa temeraria ai sensi dell'art. 1971 c.c. sussiste quando manca una reale incertezza giuridica e la parte agisce in mala fede, rendendo l'accordo annullabile.
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Validità transazione: la Cassazione fa chiarezza
Un risparmiatore ha impugnato la validità di una transazione firmata con una compagnia assicurativa riguardo una polizza index-linked. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la validità della transazione. La Corte ha stabilito che non sussisteva un conflitto di interessi dei legali e che l'accordo non poteva essere annullato né per errore di diritto né per pretesa temeraria, in quanto la complessità del prodotto finanziario giustificava l'incertezza che la transazione stessa mirava a risolvere.
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