LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Presunzione Esigenze Cautelari Mafia

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Presunzione esigenze cautelari mafia: carcere senza rottura col clan
Un soggetto condannato per associazione di tipo mafioso ha richiesto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. La sua richiesta è stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo il principio della 'presunzione esigenze cautelari mafia'. Secondo la Corte, per reati di questa gravità, il carcere è considerato l'unica misura adeguata. Questa presunzione può essere superata solo fornendo prove concrete e oggettive di una totale e irreversibile rottura con il clan di appartenenza. Il semplice trascorrere del tempo non è sufficiente. L'imputato ha quindi perso il ricorso e resta in carcere.
Continua »
Reati di Mafia: il tempo non basta per uscire dal carcere
Un individuo, accusato di partecipazione a un'associazione mafiosa e di estorsione aggravata, viene sottoposto a custodia cautelare. La difesa ricorre in Cassazione, sostenendo che il tempo trascorso dai fatti avesse indebolito le esigenze cautelari. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, riaffermando un principio fondamentale: la **presunzione esigenze cautelari mafia**. Per questi reati, la pericolosità sociale si presume e non viene meno con il solo passare del tempo. La Corte ha quindi confermato la detenzione, stabilendo che per superare tale presunzione servono elementi concreti che dimostrino un'attenuazione del pericolo, non dedotti nel caso specifico.
Continua »
Mafia: presunzione di pericolosità vince sul tempo, carcere ok
Un indagato per partecipazione ad associazione mafiosa si oppone alla custodia in carcere, sostenendo che i fatti sono vecchi e gli indizi deboli. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, confermando la detenzione. La decisione si fonda sul principio della 'presunzione esigenze cautelari mafia': per reati di tale gravità, la legge presume la pericolosità sociale dell'indagato e la necessità del carcere. Questa presunzione può essere superata solo con prove concrete di un distacco dall'ambiente criminale, prove che nel caso specifico mancavano. Il semplice passare del tempo non è sufficiente a far cadere le esigenze cautelari.
Continua »