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Prescrizione Dell'Azione Disciplinare

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sanzione annullata per prescrizione dell’azione disciplinare
Un avvocato è stato sanzionato con la censura per aver difeso un collega in una causa di responsabilità professionale promossa da un suo ex cliente, violando il divieto biennale di assumere incarichi contro ex assistiti. L'avvocato ha impugnato la sanzione davanti alla Corte di Cassazione. Le Sezioni Unite hanno accolto il ricorso, dichiarando l'estinzione del procedimento. La Corte ha stabilito che per gli illeciti professionali si applica la prescrizione dell'azione disciplinare nel termine massimo e inderogabile di sette anni e mezzo dal fatto. Poiché l'illecito risaliva al 2014 e il giudizio non si era concluso con decisione definitiva entro tale termine, l'azione si è estinta. Di conseguenza, la sanzione è stata annullata senza rinvio.
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Prescrizione dell’azione disciplinare: sanzione annullata
Un avvocato riceveva una sanzione disciplinare per aver consegnato al proprio cliente una mail riservata della controparte contenente proposte di accordo. Il Consiglio Nazionale Forense confermava la sanzione, ma il professionista ricorreva in Cassazione eccependo il decorso del tempo. Le Sezioni Unite hanno accolto il ricorso, dichiarando l'estinzione del procedimento. La Corte ha infatti rilevato che era ormai maturata la prescrizione dell'azione disciplinare, poiché erano decorsi più di cinque anni dall'ultimo atto interruttivo (la notifica della decisione di primo grado) e oltre sette anni e mezzo dal fatto contestato, senza che fosse intervenuta una decisione definitiva. Di conseguenza, la sanzione è stata annullata senza rinvio.
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Prescrizione dell’azione disciplinare: condannato l’avvocato
Un avvocato riceveva la sanzione della censura per aver offeso un collega durante un'udienza nel 2007. Il professionista ricorreva in Cassazione eccependo la prescrizione dell'azione disciplinare, sostenendo l'applicabilità del termine massimo di sette anni e mezzo previsto dalla nuova legge professionale del 2012. Le Sezioni Unite hanno rigettato il ricorso. La Corte ha chiarito che per gli illeciti commessi prima dell'entrata in vigore della riforma si applica il vecchio regime del 1933. Questo prevede un termine quinquennale che si azzera a ogni atto interruttivo, senza un limite massimo. Poiché diversi atti avevano interrotto il decorso del tempo, la prescrizione dell'azione disciplinare non si era verificata.
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