Un avvocato riceveva una sanzione disciplinare per aver consegnato al proprio cliente una mail riservata della controparte contenente proposte di accordo. Il Consiglio Nazionale Forense confermava la sanzione, ma il professionista ricorreva in Cassazione eccependo il decorso del tempo. Le Sezioni Unite hanno accolto il ricorso, dichiarando l'estinzione del procedimento. La Corte ha infatti rilevato che era ormai maturata la prescrizione dell'azione disciplinare, poiché erano decorsi più di cinque anni dall'ultimo atto interruttivo (la notifica della decisione di primo grado) e oltre sette anni e mezzo dal fatto contestato, senza che fosse intervenuta una decisione definitiva. Di conseguenza, la sanzione è stata annullata senza rinvio.
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