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Prelegato

Definizione

Disposizione testamentaria con cui il testatore attribuisce a un coerede un bene specifico, che viene prelevato dall'asse ereditario prima della divisione tra tutti gli eredi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Legato di cosa altrui: il prezzo si calcola oggi, non alla morte
La vicenda nasce dal testamento di una donna che ha disposto un legato di cosa altrui, lasciando al fratello un terreno che lei stessa aveva precedentemente venduto. Gli eredi del beneficiario hanno chiesto l'adempimento del legato. La Corte d'Appello ha ritenuto valido il lascito, quantificando il valore del bene al momento della morte della testatrice. La Corte di Cassazione ha confermato la validità del legato, poiché la precedente vendita dimostra per iscritto la consapevolezza dell'altruità del bene. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno accolto il ricorso sul calcolo del valore: il giusto prezzo sostitutivo del bene deve essere stimato al momento della liquidazione effettiva e non dell'apertura della successione, trattandosi di un debito di valore. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Prelegato testamentario: validità e divisione beni
La Corte di Cassazione chiarisce la natura del prelegato testamentario in una successione complessa. Se la disposizione è interpretata come semplice specifica della quota disponibile, i beni non sono sottratti preventivamente all'asse da dividere, garantendo la tutela dei diritti dei legittimari e la corretta ripartizione del patrimonio ereditario.
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Pignoramento immobiliare: l’errore sulla cantina
Una debitrice impugna un pignoramento immobiliare sostenendo un errore nell'identificazione della cantina annessa all'appartamento. La Corte d'Appello respinge il ricorso, stabilendo che i dati catastali prevalgono sul possesso di fatto e che solo il nuovo acquirente, non il debitore esecutato, può contestare eventuali discrepanze dopo l'aggiudicazione. La sentenza conferma la validità della procedura esecutiva basata sui registri ufficiali.
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Diritto di abitazione e divisione: la guida completa
In una causa di divisione ereditaria tra due fratelli e la loro matrigna, la Corte d'Appello ha stabilito principi cruciali. Il valore dell'immobile da dividere deve includere non solo il diritto di superficie ma anche il connesso diritto di riscatto per la piena proprietà. Viene confermato che il valore del diritto di abitazione del coniuge superstite va detratto dall'asse ereditario prima della divisione. Infine, l'immobile è stato assegnato alla vedova, derogando al criterio della quota maggioritaria per tutelare la sua esigenza abitativa.
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