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Peso ponderale

Definizione

La quantità fisica di sostanza stupefacente sequestrata, utilizzata come parametro per valutare la gravità del reato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Droga e fatto di lieve entità: la Cassazione nega lo sconto
L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza di condanna per spaccio di stupefacenti, chiedendo la riqualificazione della condotta nel fatto di lieve entità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile. I giudici di merito avevano accertato la presenza di sostanze di vario tipo, nascoste in più punti dell'abitazione e sulla persona, già suddivise in dosi e affiancate da un'ingente somma di denaro contante. Tali elementi dimostrano l'inserimento stabile in circuiti criminali ed escludono l'attenuante invocata. La Cassazione ha ribadito che non è possibile richiedere una nuova valutazione delle prove nel giudizio di legittimità. L'Imputato perde il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Lieve entità nei reati di droga: no allo sconto in sala giochi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L'imputato, gestore di una sala giochi, era stato trovato in possesso di 269 grammi di hashish e 10 grammi di cocaina, oltre a un bilancino e banconote di piccolo taglio. La difesa chiedeva il riconoscimento della Lieve entità nei reati di droga. I giudici hanno escluso questa attenuante a causa della diversità delle sostanze, del quantitativo complessivo e del luogo di detenzione, un locale frequentato da giovani. La Cassazione ha confermato che la valutazione complessiva degli indici esclude la minima offensività del fatto. L'imputato è stato condannato anche al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Rideterminazione della pena: nessun automatismo matematico
L'Imputato è stato condannato per l'importazione di 350 grammi di cocaina dalla Repubblica Dominicana. La Corte d'appello ha ridotto la sanzione a tre anni di reclusione e 16.000 euro di multa. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando l'omessa applicazione della fattispecie di lieve entità e richiedendo una proporzionale riduzione della sanzione in base alle nuove cornici edittali. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la rideterminazione della pena, a seguito di modifiche normative favorevoli, non comporta un automatismo matematico o una riduzione percentuale fissa rispetto al passato. Il giudice di merito conserva la sua discrezionalità nella determinazione del trattamento sanzionatorio, rispettando unicamente il divieto di peggiorare la pena precedentemente inflitta.
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Spaccio o uso personale? 68 grammi e bilancino portano alla condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo trovato in possesso di 68 grammi di marijuana. Nonostante la difesa sostenesse la lieve entità del fatto, i giudici hanno evidenziato come la detenzione a fini di spaccio fosse provata da elementi inequivocabili. Oltre al peso della droga, il ritrovamento di un bilancino di precisione sporco di sostanza, ritagli di buste per il confezionamento e nastro adesivo ha pesato sulla decisione. L'analisi tecnica ha rivelato la possibilità di ricavare ben 319 dosi medie singole, superando ampiamente la soglia del consumo personale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché non contestava validamente le prove raccolte nei gradi precedenti, limitandosi a riproporre argomenti generici già respinti.
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