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Pervicacia della condotta

Definizione

Indica un comportamento ostinato e insistente nel commettere un'azione illegale, dimostrando una particolare determinazione nel violare la legge. È un elemento che gioca contro l'imputato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Riconoscimento Fotografico: Valido anche con contestazione? La Cassazione decide.
Un imputato è stato condannato per truffa. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la validità del riconoscimento fotografico che lo aveva identificato e la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che il riconoscimento fotografico era stato correttamente valutato dai giudici precedenti, basandosi sulla credibilità della vittima e sulla precisione del suo racconto. Inoltre, ha ritenuto legittima la decisione di non concedere le attenuanti generiche, data la persistenza della condotta illecita dell'imputato e i suoi numerosi precedenti penali. L'imputato dovrà pagare le spese processuali e una sanzione di tremila euro.
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Condotta ostinata: esclude la particolare tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per la violazione di un ordine di protezione. L'imputato aveva richiesto l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. I giudici hanno respinto la richiesta, stabilendo un principio importante: la condotta ostinata e insistente nel violare la misura restrittiva, nonostante l'opposizione delle vittime, è incompatibile con il requisito della tenuità. La giovane età e l'assenza di precedenti penali non sono state ritenute sufficienti per giustificare né la non punibilità né la concessione di attenuanti. L'imputato ha perso il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza che negava l'applicazione della particolare tenuità del fatto. La decisione si basa sulla pervicacia della condotta dell'imputato, protratta anche dopo un sequestro, e sull'ampiezza dell'occupazione illecita, elementi che escludono il beneficio.
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Inammissibilità ricorso: offese in pubblico gravi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per frasi offensive pronunciate in pubblico. Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato, confermando la valutazione della Corte d'Appello sulla gravità e pervicacia della condotta, che escludeva la particolare tenuità del fatto e le attenuanti generiche.
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