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Permesso Di Soggiorno Per Motivi Familiari

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Permesso di Soggiorno Negato: Cassazione Blocca Ricorso Diretto
Un cittadino straniero ha richiesto un permesso di soggiorno per motivi familiari, ma la sua domanda è stata respinta. Ha impugnato il rifiuto davanti al Tribunale, che ha confermato la decisione negativa. Successivamente, ha presentato un ricorso diretto alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che per le controversie relative al permesso di soggiorno per motivi familiari, regolate dal rito sommario, la decisione del Tribunale deve essere impugnata prima con un appello e non direttamente con un ricorso in Cassazione. Questo ha comportato anche il raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente.
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Permesso di soggiorno familiare: Cassazione rinvia la decisione
Il Ministero dell'Interno ha impugnato una decisione che concedeva un permesso di soggiorno per motivi familiari a una donna straniera. La donna aveva sposato un rifugiato in Italia, nonostante il suo ingresso irregolare. La Corte d'Appello aveva interpretato estensivamente la legge, ritenendo valido il matrimonio contratto in Italia per il rilascio del permesso. Il Ministero ha contestato questa interpretazione, considerandola troppo ampia. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito. Ha invece rimesso la causa alla pubblica udienza, evidenziando la mancanza di precedenti specifici sulla questione del permesso di soggiorno per motivi familiari.
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Permesso di soggiorno per motivi familiari: vincono i reati
Un cittadino straniero ha impugnato il rigetto della sua richiesta di permesso di soggiorno per motivi familiari, negato a causa di vari reati commessi, tra cui spaccio di stupefacenti, evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno confermato il diniego, ritenendo che la pericolosità sociale prevalesse sulle esigenze di vita familiare. Lo straniero si è rivolto alla Corte di Cassazione lamentando un'errata valutazione comparativa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: nel giudizio di legittimità non è possibile riesaminare i fatti o le prove già valutate dai giudici di merito. Il diniego del permesso di soggiorno per motivi familiari resta quindi confermato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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