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Permanenza all'aperto

Definizione

Il diritto del detenuto di trascorrere un determinato numero di ore al giorno fuori dalla cella, in spazi aperti come i cortili del carcere, per tutelare la salute e il benessere psicofisico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Diritti del detenuto 41 bis: Socialità e Aria Aperta, la Cassazione chiarisce
Il Ministero della Giustizia ha presentato ricorso contro una decisione che riconosceva al Detenuto, sottoposto al regime detentivo speciale (Art. 41 bis ord. pen.), il diritto a un'ora di socialità interna in aggiunta alle due ore di permanenza all'aperto. Il Ministero sosteneva che la riforma del 2018 avesse tacitamente abrogato la distinzione, permettendo di ridurre il tempo complessivo di "socialità" a due ore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, ribadendo la netta distinzione tra "permanenza all'aperto" (per salute psicofisica) e "socialità" (per relazioni e trattamento), confermando che i diritti del detenuto 41 bis non possono essere compressi in tal senso.
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Regime detentivo speciale: Socialità e Aria Aperta, diritti distinti
Il Ministero della Giustizia ha presentato un ricorso contro la decisione del Tribunale di Sorveglianza. La questione riguardava la distinzione tra "permanenza all'aperto" e "socialità" per un detenuto sottoposto a regime detentivo speciale (art. 41 bis ord.pen.). Il Ministero sosteneva che una recente riforma avesse permesso di ridurre il tempo complessivo di socialità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che permanenza all'aperto e socialità sono due diritti distinti, con scopi diversi. La socialità interna non può sostituire le due ore minime di permanenza all'aperto, anche per chi è in regime detentivo speciale.
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Permanenza all’aperto 41-bis: non si scambia con la socialità
Un detenuto in regime speciale ha contestato la decisione del carcere di sostituire una delle due ore d'aria con un'ora in una sala 'socialità' interna. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Amministrazione Penitenziaria, stabilendo un principio fondamentale: la permanenza all'aperto 41-bis e la socialità sono diritti distinti e non sovrapponibili. La prima serve a tutelare la salute psicofisica e deve svolgersi in spazi aperti; la seconda risponde a esigenze relazionali. Di conseguenza, il detenuto ha diritto a due ore effettive all'aria aperta, non sostituibili con attività in locali chiusi. Una limitazione è possibile solo per specifici e motivati motivi di sicurezza, non tramite un regolamento generale.
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Permanenza all’aperto 41-bis: Ore separate da socialità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10585/2023, ha rigettato il ricorso del Ministero della Giustizia, stabilendo un principio fondamentale sulla permanenza all'aperto 41-bis. La Corte ha confermato che le due ore massime di permanenza all'aperto per i detenuti in regime speciale sono destinate alla tutela della salute e sono distinte e aggiuntive rispetto al tempo dedicato alla socialità in locali interni. Questa decisione ribadisce che le due attività hanno finalità diverse e non possono essere sommate in un unico limite orario.
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