La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un soggetto condannato per usura, che contestava la **confisca per equivalente** di beni immobili. L'imputato sosteneva che il valore degli immobili sequestrati fosse superiore al profitto illecito di €14.290,00. La Corte ha ribadito che la confisca per equivalente si applica al valore del profitto del reato, non a beni specifici. Ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la confisca e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore della Cassa delle ammende, escludendo il risarcimento per le parti civili, in quanto il ricorso non riguardava aspetti di loro interesse.
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