La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23663/2025, annulla la decisione di un Giudice per le Indagini Preliminari che non aveva convalidato un arresto per furto. La Corte suprema chiarisce che l'arresto in quasi flagranza è legittimo se l'indagato viene sorpreso subito dopo il reato con oggetti, come strumenti da scasso e la refurtiva, che lo collegano in modo inequivocabile al delitto, rendendo superflua una confessione.
Continua »