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Onere Della Prova Credito D'Imposta

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Onere della prova credito d’imposta: la Banca vince contro il Fisco
Una banca chiede il rimborso di un vecchio credito d'imposta, ereditato dopo aver acquisito un'altra azienda. L'Amministrazione Finanziaria nega il rimborso, sostenendo che la banca non ha fornito prove sufficienti della sua esistenza. La Cassazione dà ragione alla banca, stabilendo un principio chiave sull'onere della prova del credito d'imposta. I giudici chiariscono che se il contribuente fornisce una serie di elementi (bilanci, documenti, esito di un precedente contenzioso) e il giudice di merito li ritiene sufficienti a dimostrare il credito, la sua valutazione non è più discutibile in Cassazione. Il Fisco perde e deve rimborsare il credito.
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Onere della prova credito d’imposta: niente rimborso se mancano
Una società, dopo averne incorporata un'altra, chiede il rimborso di un credito IRES che sostiene di aver utilizzato solo in parte per un errore. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso. La Corte di Cassazione dà ragione al Fisco, stabilendo un principio fondamentale: l'onere della prova del credito d'imposta spetta interamente al contribuente. Non basta indicare il credito in dichiarazione; è necessario fornire prove documentali complete che ne attestino l'esistenza e il mancato utilizzo. La semplice presentazione di alcuni modelli F24 che dimostrano un uso parziale non è sufficiente a provare che la parte restante del credito esista davvero e non sia stata compensata. Di conseguenza, la domanda di rimborso dell'azienda viene respinta.
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Credito d’imposta: dichiarazione non basta, l’onere della prova è tuo
Una società chiedeva il rimborso di un credito Irpeg indicato in una dichiarazione di molti anni prima. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso per mancanza di prove. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo un principio fondamentale: la semplice esposizione del credito in dichiarazione non è sufficiente. L'onere della prova del credito d'imposta spetta sempre al contribuente. L'Amministrazione Finanziaria può contestare la richiesta di rimborso e chiedere le prove anche se sono scaduti i termini per l'accertamento fiscale. Di conseguenza, la richiesta della società è stata respinta in attesa di un nuovo giudizio che valuti le prove.
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